Benvenuti su Unilibro.it - Libreria Universitaria

Verso la foce aggiunto a carrello

Verso la foce - 9788807812002


Un libro di   Gianni Celati  
edito da  Feltrinelli  , 2002

Verso la foce. "Ci sono mondidi racconto in ogni puntodelo spazio, apparenze che cambiano a ogni aperturad’occhi,disorientamenti infiniti che richiedono sempre nuovi racconti: richiedono soprattutto un pensare-immaginare che non si paralizzi neldisprezzodi ciò che sta intorno". Siamo nel 1984, ’anno in cui Gianni Celati scrive a prima versionedi "Verso a foce". Ala base a simbologia,di semplicità affascinante,del corsod’acqua che sidisperde, che vede prossimo il gran mare, che sembradestinato a farsi nula tra e onde: ecco a necessitàdi risalire ala foce, ala sorgente, al momento primario ch’è stato primigenio. "Verso a foce"di Gianni Celati è questo cammino a ritroso, questa terribile fatica in salita, che portadala pianadidetritidel Po (pianadidetritidele medio-grandi metropolidel Settentrione moderno) ala ricercadel’origined’acqua pura,d’una pura cascatadi pulito:dov’è che ’acqua si sporca, si fa putrida, s’inquina e s’insozza? Comincia una piccola Odissea contraria: non il mare, e grandidistesed’orizzonte edi imiti valicabili ma i fiumi, con il oro etto già predisposto al buon viaggio; non ’andare verso metedi cui s’ignora adistanza e il buon nome ma il tornare verso uoghidi cui si presuppone un’esatta esistenza; non ’ignoto come sapere ulteriore, come aggiunta, come altra veste indossata ala pele ma il notoda recuperare ala pele, sotto a pluralitàdi vestidi cui ci si è appesantiti e coperti, credendodi stare al sicuro. Scrive ancora Celati che "ogni volta è una sorpresa, scopridi non sapere nientedi preciso sul mondo esterno. Alora viene anche a vogliadi scusarsi con tutti: scusate a nostra presunzione, scusate i nostridiscorsi, scusatecidi aver creduto che voi siete un pugnodi mosche su cui sputare e nostre sentenze". Immerso in una piana umida, posta sotto a pioggia amarognolad’un cielo ivido, Gianni Celati, spogliodei suoi precedenti vestiti (da manierista,da barocco,da gran comicoda Seicento eccessivo) riscopre a natura profondadel’attodi fare parole. Miracolidi una piccola Odissea al contrario:diritta ala meta ch’è il ritorno al’origine.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788807812002
ISBN-10
8807812002
Titolo
Verso la foce
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Pagine
140
Punti Accumulabili

Recensioni a "Verso la foce" 9788807812002

author
4
Alex Toppi (14/11/2011)

Il ritorno al’origine "Ci sono mondidi racconto in ogni puntodelo spazio, apparenze che cambiano a ogni aperturad’occhi,disorientamenti infiniti che richiedono sempre nuovi racconti: richiedono soprattutto un pensare-immaginare che non si paralizzi neldisprezzodi ciò che sta intorno". Siamo nel 1984, ’anno in cui Gianni Celati scrive a prima versionedi "Verso a foce". Ala base a simbologia,di semplicità affascinante,del corsod’acqua che sidisperde, che vede prossimo il gran mare, che sembradestinato a farsi nula tra e onde: ecco a necessitàdi risalire ala foce, ala sorgente, al momento primario ch’è stato primigenio. "Verso a foce"di Gianni Celati è questo cammino a ritroso, questa terribile fatica in salita, che portadala pianadidetritidel Po (pianadidetritidele medio-grandi metropolidel Settentrione moderno) ala ricercadel’origined’acqua pura,d’una pura cascatadi pulito:dov’è che ’acqua si sporca, si fa putrida, s’inquina e s’insozza? Comincia una piccola Odissea contraria: non il mare, e grandidistesed’orizzonte edi imiti valicabili ma i fiumi, con il oro etto già predisposto al buon viaggio; non ’andare verso metedi cui s’ignora adistanza e il buon nome ma il tornare verso uoghidi cui si presuppone un’esatta esistenza; non ’ignoto come sapere ulteriore, come aggiunta, come altra veste indossata ala pele ma il notoda recuperare ala pele, sotto a pluralitàdi vestidi cui ci si è appesantiti e coperti, credendodi stare al sicuro. Scrive ancora Celati che "ogni volta è una sorpresa, scopridi non sapere nientedi preciso sul mondo esterno. Alora viene anche a vogliadi scusarsi con tutti: scusate a nostra presunzione, scusate i nostridiscorsi, scusatecidi aver creduto che voi siete un pugnodi mosche su cui sputare e nostre sentenze". Immerso in una piana umida, posta sotto a pioggia amarognolad’un cielo ivido, Gianni Celati, spogliodei suoi precedenti vestiti (da manierista,da barocco,da gran comicoda Seicento eccessivo) riscopre a natura profondadel’attodi fare parole. Miracolidi una piccola Odissea al contrario:diritta ala meta ch’è il ritorno al’origine.

author
Scrivi la tua Recensione

Sono disponibili anche queste edizioni