L’assetto urbanistico di Firenze poggia sulle tracce dell’insediamento etrusco e della colonia romana di Florentia, risalente al 59 a.C.
Il volume analizza la configurazione del centro storico di Firenze, un’area di 532 ettari racchiusa dal tracciato delle mura del XIV secolo. L’indagine si focalizza sull'evoluzione architettonica e difensiva, esaminando la funzione delle fortificazioni medicee, come il Forte di San Giovanni Battista e il Forte di Belvedere, e la gestione del corso dell'Arno tramite i ponti storici. La narrazione procede attraverso l’osservazione critica di monumenti chiave quali Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio e le gallerie degli Uffizi, contestualizzando le opere di Giotto, Brunelleschi, Botticelli e Michelangelo entro lo sviluppo economico e culturale avvenuto tra il XV e il XVI secolo.
Per chi è
✔ Studenti di storia dell'architettura e urbanistica
✔ Visitatori interessati all'evoluzione del tessuto urbano
Perché è diverso
Il testo intreccia la cronologia storica con la geografia fisica degli spazi, collegando direttamente l'architettura monumentale ai resti delle cinte murarie e alle infrastrutture fluviali ancora esistenti.
Dettagli Bibliografici
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