Il capo di Cuib. Si tratta sostanzialmentedi un ibelo per iniziati.La tesidi fondo , assimilabile agli enunciati canonicidi un concilio niceno, propone dogmi che ogni adeptodovrebbe far propri , salvo poidimenticare il contesto storico in cui talidogmi vengono inseriti , a Romaniadei primidecennidel secolo scorso, in cui pare rintracciare uno spirito popolaredecisamente ontanodal’immaginifico mondo mistico-eroico teorizzatodal’autore.La prosa é volutamente enfatica ,altisonante , avulsadala comprensione "di massa" ,di quela massa popolare afflittada ben altri problemi economici, rivolta ad un presunto circolodi " aristoi" chedovrebbe orientare e sortidela Romania e , forse ,del mondo intero , il tutto condito con una salsadi nobiltàdi intenti che pare artificiosamente sovrapposta ale tesi .Nel ibro si può rintracciare una vena politico - operativa fantastica neanche troppo originale se si pensa ai richiamidel’azione dannunziana .Tuttavia èdegnodi attenzione o spiritodi riscossa ,di richiamo aladignità nazionaledi un popolo che vedràdi ì a poco schiacciata a sua indipendenza politica, economicadal mostro comunista che si affacciava ale sue frontiere e che avrebbe fattodela Romania ,come il restodel’Europa orientale , il "deserto morale " come abbiamo avuto mododi constatare - e sperimentare -dala cadutadel Murodi Berlino.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889515488
ISBN-10
8889515481
Titolo
Il capo di Cuib
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
134
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Commento al " Il Capodi Cuib" Si tratta sostanzialmentedi un ibelo per iniziati.La tesidi fondo , assimilabile agli enunciati canonicidi un concilio niceno, propone dogmi che ogni adeptodovrebbe far propri , salvo poidimenticare il contesto storico in cui talidogmi vengono inseriti , a Romaniadei primidecennidel secolo scorso, in cui pare rintracciare uno spirito popolaredecisamente ontanodal’immaginifico mondo mistico-eroico teorizzatodal’autore.La prosa é volutamente enfatica ,altisonante , avulsadala comprensione "di massa" ,di quela massa popolare afflittada ben altri problemi economici, rivolta ad un presunto circolodi " aristoi" chedovrebbe orientare e sortidela Romania e , forse ,del mondo intero , il tutto condito con una salsadi nobiltàdi intenti che pare artificiosamente sovrapposta ale tesi .Nel ibro si può rintracciare una vena politico - operativa fantastica neanche troppo originale se si pensa ai richiamidel’azione dannunziana .Tuttavia èdegnodi attenzione o spiritodi riscossa ,di richiamo aladignità nazionaledi un popolo che vedràdi ì a poco schiacciata a sua indipendenza politica, economicadal mostro comunista che si affacciava ale sue frontiere e che avrebbe fattodela Romania ,come il restodel’Europa orientale , il "deserto morale " come abbiamo avuto mododi constatare - e sperimentare -dala cadutadel Murodi Berlino.