Donna per caso. Per Maria non c'è nulla di certo. La sua vita è una sequenza di episodi
accidentali. L'amicizia di chi la circonda non la smuove, e non la smuovono
neppure le reiterate offerte di matrimonio da parte di Ronny, innamorato
devoto. Le piace vivere dentro i confini che certamente sente come il suo
mondo ma che altrettanto sicuramente sa non essere prodotto di una "sua"
precisa volontà. Si laurea, si sposa, ha un figlio e continua a non capire
come di quegli eventi si possa dire "la mia vita". Esiste un grimaldello
capace di far saltare l'apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è
destinato a finire com'è cominciato, vale a dire "per caso"? "Donna per caso" è
il primo romanzo di Jonathan Coe.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807818875
ISBN-10
8807818876
Titolo
Donna per caso
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
160
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Donna per caso Ho sempre creduto che non avrei mai potuto scriveredi un ibro che non mi avesse colpita o appassionata... e invece oggi scrivodi "Donna per caso"di Jonhatan Coe. Ho amato molto questo autore indue precedenti opere: "La casadel sonno" e "La pioggia prima che cada". In questa ettura, invece, non ho ritovato nessunodi quei toni foli ed esilaranti, profondi edescrittivi, che tanto,dela scritturadi Coe, mi avevano affascinata. "Donna per caso" è a storiadi Maria, unadonna qualsiasi, come o stesso autore adefinisce nel’incipitdel romanzo; unadonnadi cui Coe racconta a vita, soffermandosi su alcuni eventi essenzialidela sua esistenza : il colege, a vita matrimoniale, ildoloredeldivorzio. Unadonna con una vita mediocre edeprimente, come tante altredel resto, ma unadonna al imitedel patetico, che si ascia scorrere a vita tra edita, senza mai afferrarla, senza maidiventarne padrona. Maria sembra subire passivamente gli eventi, non sa emozionarsi per i momentidi gioia, non conosce a felicità. E’ unadonna senza alcuno scopo nela vita, che preferisce vivere neldoloredi un passato che non tornerà, piuttosto che prendere in mano e redinidela sua storia e condurla condeterminatezza. Unadonna che non riesco ad apprezzare, forse perchè appartengo ad una società in cui ’eterno sesso "debole" ha conquistato i suoi spazi, forse perchè credo nela forzadel singolo individuo e nela sua capacitàdi fare appelo a se stesso e rialzarsidopo essere caduto,di reagire aledifficoltà che a vita inevitabilmente pone sul suo cammino, ale crisi che ogni nuova fasedel ciclodi vita propone al’essere umano. Il racconto, solo a trattidivertente, si fa spesso noioso e prolisso e quando risveglia nel ettore a curiosità,derivanteda un qualche colpodi scena, tende a smorzarla immediatamente, cambiando i toni e e situazioni narrate. Anche nel’improvvisa conclusione, paradossalmente (ma forse o scopodi Coe era proprio questo) tutto sembra finire "per caso", così com’è cominciato, asciando nel ettore a vaga impressionedi non essere riuscito a cogliere ’ultimo, conclusivo sviluppodela vicendadela protagonista.