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Vergogna aggiunto a carrello

Vergogna - 9788806174507


Un libro di   Coetzee J. M.  
edito da  Einaudi  , 2005

Vergogna. Mile anni fa ho incontrato Coetzee. Avevo etto Infanzia e non mi avevadetto nula. Per questo quando ho preso in mano Vergogna ero molto scettica, ma in genere tendo sempre adare una seconda possibilità agli scrittori. È iniziato non benissimo. Il fatto è che Coetzee non è un autore che mira a compiacere il ettore, anzi ti capita – mentre o eggi –di chiederti: ma si può sapere perché sta scrivendo un ibro questo qua? Perché sembra proprio che non gliene importi nientedi te. Vergogna inizia così, con a storiadi un professore universitario in à con gli anni, separato, ale prese con uno scandalo causatodala relazione con una sua studentessa giovanissima. Stavo per asciarlo, non mi interessava cosa sarebbe successo a quest’uomo, mi sembrava una storia fin troppo scontata, vista e rivista sule cronache italiane. Ma poi questo signore egoista,disiluso, un po’depressodecidedi andaredala sua unica figlia, ucy, che abita in una fattoria con a sua compagna. Coetzee è uno scrittore bianco sudafricano e ambienta e sue storie in Sudafrica. a fattoriadela ragazza si trova in una zona abitata prevalentementeda personedi colore, è una scelta precisa fattadaledue ragazze, queladi andare a vivere à. La storia, iniziata così sonnolenta, comincia a crescere ediventadi un’intensità che mai avresti immaginato. ucy subisce in maniera inaspettata una violenzadurissima, cieca, sconvolgente, e affronta tutto quel che accadedurante edopo con una forza che ascia il padre senza parole. e questo padre, che al’iniziodel racconto è solo un vecchio ibertino egoista,diventa un uomo migliore guardando a figlia, e facendo a scelta assolutamente ilogica e senza motivazioni,di rimanerle accanto sempre e comunque, a ottare e vivere a vita come meritadi essere vissuta. Al’ultima pagina, mi rendo conto che ho trattenuto il fiatoda metà ibro, e – come non mi succedevada tanto – mi viene vogliadi piangere perché era ’ultima pagina. E’ finito ’incantodi ucy edi suo padre.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788806174507
ISBN-10
8806174509
Titolo
Vergogna
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Pagine
234
Punti Accumulabili

Recensioni a "Vergogna" 9788806174507

author
5
cattleya (22/07/2011)

Vergogna Mile anni fa ho incontrato Coetzee. Avevo etto Infanzia e non mi avevadetto nula. Per questo quando ho preso in mano Vergogna ero molto scettica, ma in genere tendo sempre adare una seconda possibilità agli scrittori. È iniziato non benissimo. Il fatto è che Coetzee non è un autore che mira a compiacere il ettore, anzi ti capita – mentre o eggi –di chiederti: ma si può sapere perché sta scrivendo un ibro questo qua? Perché sembra proprio che non gliene importi nientedi te. Vergogna inizia così, con a storiadi un professore universitario in à con gli anni, separato, ale prese con uno scandalo causatodala relazione con una sua studentessa giovanissima. Stavo per asciarlo, non mi interessava cosa sarebbe successo a quest’uomo, mi sembrava una storia fin troppo scontata, vista e rivista sule cronache italiane. Ma poi questo signore egoista,disiluso, un po’depressodecidedi andaredala sua unica figlia, ucy, che abita in una fattoria con a sua compagna. Coetzee è uno scrittore bianco sudafricano e ambienta e sue storie in Sudafrica. a fattoriadela ragazza si trova in una zona abitata prevalentementeda personedi colore, è una scelta precisa fattadaledue ragazze, queladi andare a vivere à. La storia, iniziata così sonnolenta, comincia a crescere ediventadi un’intensità che mai avresti immaginato. ucy subisce in maniera inaspettata una violenzadurissima, cieca, sconvolgente, e affronta tutto quel che accadedurante edopo con una forza che ascia il padre senza parole. e questo padre, che al’iniziodel racconto è solo un vecchio ibertino egoista,diventa un uomo migliore guardando a figlia, e facendo a scelta assolutamente ilogica e senza motivazioni,di rimanerle accanto sempre e comunque, a ottare e vivere a vita come meritadi essere vissuta. Al’ultima pagina, mi rendo conto che ho trattenuto il fiatoda metà ibro, e – come non mi succedevada tanto – mi viene vogliadi piangere perché era ’ultima pagina. E’ finito ’incantodi ucy edi suo padre.

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