Due partite. Anni Sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. Ogni giovedì, da
molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il
pomeriggio. Portano con sé le loro bambine che giocano nella stanza accanto.
Nessuna di loro lavora, fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo.
Una di loro è incinta del primo bambino. Durante il primo atto della commedia
vediamo intrecciarsi le loro storie tra comicità ed emozioni, il tutto
scandito dai primi dolori della partoriente: il tema più forte è quello della
maternità, dei vari modi d'intenderla. E la fine del primo si chiude con una
nascita: il palcoscenico deserto, le carte abbandonate sul tavolo verde, le
voci trafelate delle donne fuoriscena. Secondo atto oggi, quattro donne
s'incontrano in un'altra casa, sono vestite di scuro. Si sono riunite dopo il
funerale di una delle loro madri che si è suicidata. Capiamo che sono quelle
bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto. A poco a poco le
colleghiamo una dopo l'altra alle madri. Qualche volta per rassomiglianza,
qualche volta per assoluto contrasto. Due epoche, due modi di essere donne.
Sono più felici queste donne, più realizzate? A tratti pare essersi spezzata
una catena, meglio o peggio, chi lo sa? Inevitabile. Ma l'identità stessa
femminile sembra a tutte loro qualcosa di indefinibile e perciò perennemente a
rischio, oggi come ieri. Una specie di energia, di follia che non vuole farsi
disarmare, che risorge sempre dalla morte per dare la vita.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807840739
ISBN-10
8807840731
Titolo
Due partite
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
95
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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