Origami impazziti. Il viaggio della parola non conosce né tregua né soste forzate. È un andare comunque, un prendere vigore o significato dalla necessità stessa del ricorso alla Scrittura, quando lei - sensualissima - chiama, invoca, si fa amante vogliosa o angelica presenza che riporta alla consapevolezza del vivere. La Poesia è occasione di ricordi, di confronti, sconti, riscontri, resoconti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788890713620
ISBN-10
8890713623
Titolo
Origami impazziti
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Pagine
94
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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le paroledi ALDA TEODORANI per Max Condreas Massimiliano, (e poi Max) Condreas mi ha omaggiatadi molti suoi scritti. Ci sono e poesiedi Massimiliano, romantiche, acerbe e un po’ ingenue, che ho etto molti anni fa sulo split con ’amico Simone ucciola, i apprezzai entrambi, prestando più attenzione a queledi Simone che al’epoca m’aveva regalato a raccolta, a quanto ne so unodei primi esperimentididIY. Simone,devodire, mi piacque, tantoda giudicarlo unodei più promettenti poeti postmoderni, sperando che ui mi passi ’espressione. Con Massimiliano Condreas, che ho riletto in questi giorni nel suo Ali tristi, e mi sono fatta autografare in mododa avere entrambe edediche sul ibro, si torna indietro, a versi giovanili che a tratti presentano pure simpatici e insoliti punti esclamativi. Massimiliano, in questo e nel successivo Fiori Notturni, è ancora avvolto nel suo bozzolodi romanticismo, forse sboccia ma nessuno o vede, poiché appunto succededi notte, si va a impantanare nel’amore che invecedi offrirgli o slancio perdecolare, gli acera quele sue ali troppo grandi (le ali che poi si trasformeranno in queledi un Condor, come i suoi amici amanodefinirlo). e successive raccoltedal Marciapiededei ricordi (pubblicatodi recente - 2010 - con Perrone ab) e il seguente Rovine (questo per ora solo in versionedavvero moltodIY) firmate come Max Condreas, solo apparentemente si iberanodai egamidel romanticismo. In realtà, Max scopre i piaceridela carne edel sangue ma nela negazione che sfocia nela fasedela rabbia nondimentica i suoi padri che (non a caso il ibro porta in apertura una frasedi Baudelaire). Aspetto a prossima fase per seguire a sua evoluzione: sono quasi certa che non mideluderà! Colgo ’occasione per segnalare anche a raccolta a una e gli specchi, curatoda Sandra Cervone sempre per Perrone abdove Erenio Fasano, ’autore che mi ha regalato questo ibro, pubblica a sua prima raccolta, cedendo il suo amore ala poesia. Pochi versi ma carichidi una grande emozione.