Lord Jim. Conrad aveva in mente un racconto breve, basato sulla figura di un reietto,
protagonista di un episodio avvenuto realmente nel 1880: il vile abbandono, da
parte dell'equipaggio, di un piroscafo apparentemente in procinto di affondare
mentre trasportava un gruppo di pellegrini musulmani diretti alla Mecca. Ma
poi la materia gli cresce fra le mani e il risultato fu questo romanzo
affascinante e complesso, centrato sul tema di colpa e di espiazione. Nella
prima parte dell'odissea esistenziale Jim, oppresso dal rimorso per avere
infranto il codice d'onore del gruppo a cui apparteneva, si autoesclude dalla
cerchia dei suoi simili, cerca di cancellare la propria identità e accetta i
lavori più umili nei porti orientali, abbandonandoli ogni volta che il suo
come viene ricollegato a quello della nave da cui è saltato, precipitando in
un abisso senza fondo. Nella seconda parte, approdato in un remoto villaggio
fluviale del Borneo, grazie al suo coraggio Jim riesce a rifarsi una vita e
una reputazione, gode dell'amicizia e del rispetto degli indigeni e scopre
l'amore in una fanciulla, Jewel. Ma la felicità è destinata a durar poco: un
diabolico avventuriero inglese si insinua nel paradiso terrestre di Jim e
attacca il villaggio per saccheggiarlo; dopo averlo fermato, Jim lo lascia
ingenuamente libero, fidando nella sua parola di «gentiluomo» bianco. Il
risultato è che viene ucciso un giovane indigeno; Jim, questa volta, non fugge
e riscatta la propria colpa.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842585695
ISBN-10
8842585696
Titolo
Lord Jim
Sottotitolo
Lord Jim
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1986
Collana
Pagine
384
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili