Adolf Loos. Isolato dalla cultura architettonica del suo tempo e contrario ai principi
della Secessione viennese, l'austriaco Adolf Loos, con le sue costruzioni
"neorazionaliste" e la riforma dei linguaggi dell'architettura contro
l'ornamento in favore della pura utilità, ha posto le basi per la fondazione
del Movimento Moderno. Eppure il mestiere dell'architetto non è, per Loos, che
un ritorno ai saperi dell'artigiano e del muratore, supportati da una profonda
sensibilità per gli aspetti cromatici e spaziali, nella convinzione che le
stanze della casa "suscitassero nell'uomo degli stati d`animo" - la teoria
delle Raumstimmungen, elaborata negli scritti. Non a caso il progetto più
celebre - rimasto un'icona su carta - ripropone l'immagine di una gigantesca
colonna dorica in granito nero, presentata nel 1922 al concorso per la sede
del principale quotidiano di Chicago, il "Tribune". Trasformando una colonna
in un edificio abitabile, la proposta di Loos rompe con le forme del
grattacielo della recente storia americana e suggerisce l'idea di
un'architettura fondata sull'antico. Un antico nuovo, che aprirà una tendenza
inarrestabile dalla linea curva alla geometria, dalla forma alla funzione, e
basato sulla consapevolezza che il vero stile moderno deve rappresentare la
fine di tutti gli stili, e la contestazione delle decorazioni, delle "case in
parrucca e con le culottes".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788866481430
ISBN-10
8866481432
Titolo
Adolf Loos
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2013
Collana
Pagine
120
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 35.00