Eden. “Eden”, edito nel ugliodel 2010dala casa editrice Arpanet, è il primo ibrodi Alessandro Cortese, promettente autoredagli interessi eclettici. “Eden” è il primo capitolodi una trilogia che avrà il suo seguito neldicembredel 2012 con “Ad ucem”.diviso indiciotto capitolo, il testo si sviluppa in tre strutture portanti: una voce extradiegetica misteriosa che commenta gli eventi, a voce narrante ed idialoghidei protagonisti. Il temadel breve romanzo è a congiura ad operadi ucifero edi altri undici Angeli contro il Grande Padre,dio il creatore. Una congiura che vuole ristabilire ’ordine sociale, gli Angeli bramano a oro ibertà, vogliono poter mostrare il oro volto e non assecondare ogni voleredel Grande Padre. Un testodalo stile teatrale ed elittico, sono moltissime e immagini che in poche parole si materializzano nela mentedel ettore. “Attori siamo per il plauso roboante viviamo e recitiamo. Mascherati con noi stessi non abbiamoda mostrare che espressioni sempre uguali, siamo Amore oppure Amare. Attore sono, o sono sempre stato,di sognare quelo no, mai me ’ho vietato, e ora che vi osservo continuare a recitare rimpianti io non ho asciandomi arrestare.”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788874260911
ISBN-10
8874260911
Titolo
Eden
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
168
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Eden “Eden”, edito nel ugliodel 2010dala casa editrice Arpanet, è il primo ibrodi Alessandro Cortese, promettente autoredagli interessi eclettici. “Eden” è il primo capitolodi una trilogia che avrà il suo seguito neldicembredel 2012 con “Ad ucem”.diviso indiciotto capitolo, il testo si sviluppa in tre strutture portanti: una voce extradiegetica misteriosa che commenta gli eventi, a voce narrante ed idialoghidei protagonisti. Il temadel breve romanzo è a congiura ad operadi ucifero edi altri undici Angeli contro il Grande Padre,dio il creatore. Una congiura che vuole ristabilire ’ordine sociale, gli Angeli bramano a oro ibertà, vogliono poter mostrare il oro volto e non assecondare ogni voleredel Grande Padre. Un testodalo stile teatrale ed elittico, sono moltissime e immagini che in poche parole si materializzano nela mentedel ettore. “Attori siamo per il plauso roboante viviamo e recitiamo. Mascherati con noi stessi non abbiamoda mostrare che espressioni sempre uguali, siamo Amore oppure Amare. Attore sono, o sono sempre stato,di sognare quelo no, mai me ’ho vietato, e ora che vi osservo continuare a recitare rimpianti io non ho asciandomi arrestare.”