Pseudobaudelaire. Nato in provinciadi Parma, a Mulinodi Bazzano, Corrado Costa -doo a aurea in egge - s’è impiegato esercitando ’avvocatura a Reggio Calabria: uogodi spifferi e brezze,di riflessi mossidel mare, Reggio s’è fattadimora, posto accaldato, piccola patriadi passioni: è a Reggio che - con Adriano Spatola e Giorgio Celi (Gruppo 63) - Costa fonda a rivista sperimentale ’Malebolge’.dale sue pagine potrebbe venire il ritrattodel Poeta: ’amore per i versid’oltralpe, per ’automatismo compositivodei surrealisti, per il simbolico che fa emblema e miraggio, per a scrittura colettiva, per il flusso verbale incostante e improvviso contraddistinguono e pagine autoprodottedi ’Malebolge’ tanto quanto ’Pseudobaudelaire’ ch’è ’opera prima, il primo canzoniere vergatodal nostro. Vi ritroviamo "sogni ad occhi aperti"; composizioni "a più mani" (colaborazioni con Emilio Vila, ad esempio); immaginazioni alusive in formadi verso; irismo per concatenazioned’avvampi apparentemente ilogici; "soavità naturale" come emblema reiterato e costante. Vi si egge: "D’improvviso a rosa che comincia a ridere/ apre e chiude a bocca" ed anche "un giorno (un giorno come questo) s’incammina/ ai atidel giardino"ed aloradivampa o scorcio figurato, o sgraziato balocco che si fa forzatura immaginifica. Oppure vi si egge "Il giovanedal cuore fucilato/ compiediciotto anni sotto a rivadel fiume/ a sua vita continua/ nei giorni che non nascono mai" ed alora è ildrammadi una generazione che ha contato i suoi morti vedendoli seccare al’aperto.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788887578461
ISBN-10
888757846X
Titolo
Pseudobaudelaire
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
32
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Sperimentalismo pseudoilogico Nato in provinciadi Parma, a Mulinodi Bazzano, Corrado Costa -doo a aurea in egge - s’è impiegato esercitando ’avvocatura a Reggio Calabria: uogodi spifferi e brezze,di riflessi mossidel mare, Reggio s’è fattadimora, posto accaldato, piccola patriadi passioni: è a Reggio che - con Adriano Spatola e Giorgio Celi (Gruppo 63) - Costa fonda a rivista sperimentale ’Malebolge’.dale sue pagine potrebbe venire il ritrattodel Poeta: ’amore per i versid’oltralpe, per ’automatismo compositivodei surrealisti, per il simbolico che fa emblema e miraggio, per a scrittura colettiva, per il flusso verbale incostante e improvviso contraddistinguono e pagine autoprodottedi ’Malebolge’ tanto quanto ’Pseudobaudelaire’ ch’è ’opera prima, il primo canzoniere vergatodal nostro. Vi ritroviamo "sogni ad occhi aperti"; composizioni "a più mani" (colaborazioni con Emilio Vila, ad esempio); immaginazioni alusive in formadi verso; irismo per concatenazioned’avvampi apparentemente ilogici; "soavità naturale" come emblema reiterato e costante. Vi si egge: "D’improvviso a rosa che comincia a ridere/ apre e chiude a bocca" ed anche "un giorno (un giorno come questo) s’incammina/ ai atidel giardino"ed aloradivampa o scorcio figurato, o sgraziato balocco che si fa forzatura immaginifica. Oppure vi si egge "Il giovanedal cuore fucilato/ compiediciotto anni sotto a rivadel fiume/ a sua vita continua/ nei giorni che non nascono mai" ed alora è ildrammadi una generazione che ha contato i suoi morti vedendoli seccare al’aperto.