Il ponte della Richard of Jamaica scricchiola sotto il peso di catene arrugginite mentre l'odore della salsedine si mescola all'aria stagnante della stiva.
Il tenente Whistler attraversa l'Atlantico verso i Caraibi, scontrandosi con la ferocia del capitano Hall e l'instabilità del collega Gordon nel tentativo di proteggere la vita di alcuni prigionieri.
Whistler scruta l'orizzonte tra le assi logore della nave, consapevole di calpestare il ponte della Zong, teatro del massacro del 1781, dove il vecchio marinaio Solomon rivela segreti sepolti tra le onde.
La morte aleggia.
Mentre Goodwill tenta di prestare soccorso ai prigionieri, il legame con la misteriosa Alaina trasforma la missione in una ricerca di umanità perduta tra le correnti coloniali.
L'orrore si manifesta quando un gesto brutale di Gordon infrange ogni residua parvenza di ordine, innescando una tensione irrisolvibile durante il trasporto forzato di schiavi attraverso l'oceano.
Il mare inghiotte ogni preghiera, lasciando solo la scia bianca di un destino segnato dai peccati del passato.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica marittima.
✔ Chi segue saghe ambientate nell'era coloniale.
Perché è diverso
La narrazione sovrappone la brutale cronaca di un viaggio negriero al peso di una memoria storica reale, legando l'azione del protagonista al fantasma documentato del caso Zong. La struttura alterna la quotidianità violenta della navigazione a una dimensione psicologica sospesa, trasformando il vascello stesso in una testimonianza tangibile di colpe collettive che riemergono implacabili.
Dettagli Bibliografici
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