Il riflesso del sole sulla carlinga graffiata dell'aereo acceca i piloti sopra le dune infuocate di Tunisi.
Il capitano Willem Deckard tenta di condurre un carico clandestino fuori dal fronte tunisino, mentre un archeologo odierno tenta di ricostruire le tracce di quell'oro cartaginese scomparso tra i relitti del 1943.
La sabbia del deserto nasconde i resti di convogli fantasma e ordini segreti che il capitano Deckard deve proteggere durante l'ultima rotta verso Berlino. Accanto a lui, il leggendario pilota Hans Joachim Marseille scruta l'orizzonte in cerca di caccia nemici pronti a intercettare il trasporto.
Cieli di fuoco.
L'oro di Tunis si trasforma in un tesoro maledetto di epoca punica, trafugato tra le pieghe di una ritirata disordinata che brucia le certezze del comando tedesco. Il peso di questo bottino, occultato negli scomparti di un velivolo in avaria, determina il fallimento di ogni piano di fuga individuale.
Decenni di silenzio vengono interrotti quando i rilievi di un giovane studioso portano alla luce una storia di occultamento bellico in Nord Africa, rivelando come il metallo prezioso abbia segnato il destino dei superstiti. La ricerca di quel segreto sposta gli equilibri tra i resti archeologici e una memoria mai del tutto sopita, dove ogni indizio riporta alla luce frammenti di esistenze strappate alla Storia ufficiale.
Le impronte sulla sabbia rivelano ancora l'ombra scura di un carico che nessuno doveva ritrovare.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa bellica ambientata in Nord Africa.
✔ Appassionati di vicende storiche legate a tesori perduti.
Perché è diverso
Il testo fonde la prospettiva del conflitto aereo con l'ossessione dell'indagine archeologica, strutturando il racconto su due piani temporali che convergono sull'identità dell'oro. La narrazione evita la cronaca bellica tradizionale per concentrarsi sul peso materiale dei segreti militari e sulle loro tracce fisiche nel presente.
Dettagli Bibliografici
Tantissimi libri in promozione sconto
