Il gelo dell'Antartide conserva il relitto di una baleniera del 1858, prigioniera dei ghiacci da oltre un secolo insieme a un teschio in ossidiana.
Dirk Pitt indaga su un legame oscuro tra il ritrovamento di una reliquia mineraria in Colorado e l'inaspettata apparizione di un sommergibile nazista rimasto fantasma per decenni.
Nelle viscere della miniera Paradise, Luis Marquez scava tra le pareti rocciose fino a scoperchiare una camera segreta contenente un manufatto nero di fattura ignota. L'oggetto richiama le antiche cronache dei marinai dispersi tra i ghiacci eterni.
Tutto combacia perfettamente.
Lungo le coste antartiche, la nave della NUMA subisce l'aggressione improvvisa di un U-Boot che sfida le leggi della cronologia militare, riemergendo da un oblio durato cinquantasei anni. Pitt segue le tracce di una connessione storica tra la miniera Paradise e i relitti intrappolati nel continente bianco. La ricerca si sposta verso una scomparsa civiltà atlantidea che ha disseminato indizi in diversi angoli del globo. Le correnti marine e i segreti geologici si incrociano, imponendo una navigazione a vista attraverso un passato che reclama la propria esistenza. L'origine di questi accadimenti resta sepolta sotto strati di neve perenne e leggende dimenticate dalla storia moderna.
Il riflesso dell'ossidiana rivela l'ultima scia di una verità mai realmente sommersa.
Per chi è
✔ Lettori di avventure nautiche e archeologia misteriosa.
✔ Appassionati di narrativa bellica e storica del Novecento.
Perché è diverso
La struttura narrativa intreccia tre piani temporali distinti, dall'Ottocento al nuovo millennio, unendo l'esplorazione mineraria in Colorado alle operazioni navali in Antartide. L'incastro degli eventi focalizza l'indagine su manufatti isolati, trasformando un oggetto mitologico in una chiave di volta concreta per svelare l'enigma della civiltà perduta.
Dettagli Bibliografici
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