Il marmo di Venezia riflette la luce crepuscolare mentre Stelio Effrena contempla il peso dell'arte nel silenzio dei canali veneziani.
Stelio Effrena progetta il trionfo di una nuova forma drammatica tra i palazzi lagunari, intrecciando il proprio destino creativo con la passione tormentata per Foscarina.
La polvere dei palcoscenici si deposita sui manoscritti di Stelio, mentre le ambizioni del giovane artista si scontrano con l'inesorabile declino fisico dell'attrice.
Tutto cambia ora.
Nella penombra delle sale veneziane, la dedizione di Foscarina verso la visione estetica di lui diviene un sacrificio necessario, una sublimazione dell'amore teatrale che consuma ogni traccia di vita quotidiana. Le promesse di un rinnovamento epico dell'arte si infrangono contro la fragilità di un corpo destinato a svanire, lasciando spazio solo alla purezza del mito.
L'architettura decadente della città diviene il teatro immobile di questo confronto tra genio e decadenza, dove il potere creativo dell'uomo si nutre voracemente dell'ispirazione donata da una musa in perenne mutamento.
Il volto di Foscarina si dissolve nel riverbero dorato della laguna, diventando un'immagine eterna impressa nel marmo freddo.
Per chi è
✔ Lettori della prosa decadente di fine secolo.
✔ Appassionati di narrativa italiana d'ambientazione veneta.
Perché è diverso
Il testo trasforma la biografia reale dell'autore e della sua musa in un'estetica letteraria dove Venezia non è sfondo, ma elemento catalizzatore della creazione artistica. La narrazione fonde l'autobiografia con la teoria del dramma totale, superando la cronaca mondana per sondare la natura distruttiva dell'ispirazione creativa.
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