Il tradimento del manager. "I manager, una razza padrona che controlla le aziende e le istituzioni
pubbliche. Il saggio di Michele Dau ripercorre la storia di questa figura
dalla prima organizzazione industriale di massa fino alla "rivoluzione
manageriale" del dopoguerra. I manager hanno oggi tradito la loro missione,
divenendo una casta, ancora molto maschile, di tecnocrati autoreferenziali,
causando così scelte sbagliate e talora disastrose. Capitani di navi lasciate
alla deriva, gli alti dirigenti appaiono incapaci di coordinare modelli
innovativi di lavoro, di valorizzare le risorse umane affidate. Si è da tempo
interrotta una storia positiva interpretata nell'Italia contemporanea da
figure come Beneduce, Menichella, Giordani, Olivetti, Mattei, Saraceno,
che sono stati anche sviluppatori e imprenditori attenti al bene collettivo.
Per tornare a quella storia virtuosa, ai buoni manager, dei quali c'è un
grande bisogno per riorganizzare le nostre strutture economiche e sociali, la
strada è obbligata: vanno rifondate la cultura del merito e le sue basi morali
e propulsive. In altre parole va affermato il principio della responsabilità,
riferita ai risultati concreti e ai loro effetti sociali."
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788868264178
ISBN-10
886826417X
Titolo
Il tradimento del manager
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2014
Collana
Pagine
123
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 14.00