I Traditori. Da Palermo a Londra, da Roma a Torino, da Venezia alla Transilvania, nelle carceri inglesi e nei boschi della Calabria, tra pittori preraffaelliti e camorristi promossi poliziotti, tra mercanti di carne umana e lord irrequieti, giovani uomini e donne sognano, combattono e amano. E tradiscono. Ognuno va incontro al suo destino. A qualcuno tocca in sorte una nuova vita. Alcuni diventano faccendieri e delinquenti. Alcune donne guardano più avanti, più lontano. Gli ideali più puri si fanno gretta convenienza. Le organizzazioni criminali si innervano nella nazione che nasce. I mafiosi intraprendono. I tagliagole tagliano gole. E Mazzini tesse la sua tela di sangue e utopia. Eppure, tra battaglie e cospirazioni, tra vite leggere e amori complicati, si compone potente e netto il disegno di una stagione e di un ideale che è sempre possibile. E che di nuovo ci attrae, con l'innocenza di una forza giovane che non possiamo dissipare. L'epica eroica, torbida, idealista e ribalda dell'Italia che nasce: dal lato oscuro del Risorgimento, un racconto sul nostro presente.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806202118
ISBN-10
8806202111
Titolo
I Traditori
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
582
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Traditoridide Cataldo Libro molto belo. unodei milgioridel’autore.
I traditori E’ un romanzo che ha varie velocità e a volte rischiadi essere ento e fare perdere il ritmodela ettura. Si fa fatica a trovare un personaggio in cui uno vorrebbe immedesimarsi e farsi portareda uidentro il ibro. E questo nonostante ne siano tratteggiati molti. edonne sembrano quasi tutte affascinanti e in prima battuta potrebbero essere oro il bene, ma sotto sotto anche oro hanno valanghedidebolezze, probabilmente superiori a queledele persone reali. Manca spesso il contesto, i numerosi spostamenti tra inghilterra e stati italiani e al’internodel’Italia non fanno trasparire ’eccezionalitàdel viaggioda noi e a relativa ordinarietà nel restodel’Europa investitadala rivoluzione industriale. Ho fatto fatica a finirlo, anche per a gestione sincronicadi troppi personaggi.
I TRADITORI HO ETTO QUESTO IBRO CON MOLTA FATICA, ANCHE SE ESSENDO IOdI ORIGINE SICILIANAdA PARTEdEL PAPÒ, ALCUNE COSE MI ERANO NOTE. QUElO CHE COLPISCE AlA COSCIENZA, AVENDO IO 64 ANNI, E’ A PARTE ROMANTICA A CUI SIAMO STATI EDUCATI E Al’AMOR PATRIO CHE CI E’ STATO INCULCATO, CONSIDERANDO IL SUD COME PARTEdA IBERARE, QUANDO IN REALTÒ NON NE SENTIVANO ASSOLUTAMENTE IL BISOGNO. IO SONOd’ACCORDO CON A CRITICA CHE EMERGEdAL IBROdOVE AlORA COME ORA EMERGONO INTERESSI CHE VENGONO FATTI SUlE SPAlEdElA GENTE. CREDO IN UN’ UNITÒdElO STATO SU BASI EGUALITARIE SENZA SFRUTTAMENTOdA PARTEdI NESSUNA FAZIONE SUl’ALTRA. SO CHE E’ UN SOGNO UTOPISTICO.