Una vanga colpisce un frammento di pietra millenaria, rivelando non la gloria di Salomone, ma il vuoto umido di un sepolcro dimenticato.
Nelson Bentham Mill, docente texano, attraversa decenni di indagini archeologiche tra scavi biblici, rovine messicane e il caos bellico di Napoli, intrecciando la sua esistenza con misteri che trascendono la storia.
Megiddo si apre sotto il sole del 1925, dove il professore insegue tracce di scuderie reali mentre l'ossessione per il sacro divora ogni sua certezza razionale.
Il passato brucia.
Le macerie di Napoli nel 1945 non restituiscono solo antiche reliquie, ma immergono Bentham nelle logiche violente della camorra, che tentano di piegare il valore storico di ogni reperto recuperato alla propria avidità di potere. Il 1965 in Messico sposta il focus su una ricerca metafisica, un'esplorazione del territorio dove il peso del narcotraffico interferisce brutalmente con la decodifica dei codici esoterici.
Infine, Kate raccoglie l'eredità di questo percorso accademico in una caccia al male antico ad El Paso, affrontando una presenza oscura e perturbante.
La studiosa ingaggia una sfida mistica contro Belzebù, mettendo in gioco la propria incolumità fisica per spezzare una catena di sventure che ha perseguitato per anni le generazioni successive al suo maestro.
Le dita di Kate sfiorano il sigillo maledetto, sentendo il freddo innaturale che risale lungo le pietre dell'aula universitaria.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa esoterica e archeologica.
✔ Chi apprezza le cronache di vita lungo il Novecento.
Perché è diverso
La struttura narrativa fonde la precisione dell'inchiesta storica con incursioni nell'esoterico, seguendo l'evoluzione biografica del protagonista nell'arco di sessant'anni. Il testo intreccia il rigore accademico con le deviazioni criminali contemporanee, offrendo una visione del mistero profondamente radicata nel dolore e nella realtà quotidiana dei luoghi visitati.
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