E disse. "Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai. Inizia così il suo corpo a corpo con la più potente manifestazione della divinità." Erri De Luca racconta l'eroe Mosè con la grazia del grande scrittore che reimmagina, attraverso la Scrittura, la grandezza sofferente dell'uomo alla guida di un popolo in fuga. "E disse": con questo verbo la divinità crea e disfa, benedice e annulla. Dal Sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. Nell'impeto di un'ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "Faremo e ascolteremo". Luogo di appuntamento è il largo di un deserto, dove la libertà è sbaraglio quotidiano. Notizia strepitosa: nell'antico ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile. Le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. Il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "Anokhi", Io, è il più travolgente pronome personale delle storie sacre.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807018435
ISBN-10
8807018438
Titolo
E disse
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
89
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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jahvè Il nome ebraicodidio è rappresentatodale quattro consonanti iod, he, vau, he. Un tetragramma. Erride uca con pochi semplici elementi riesce a rivelarci e sacre scritture senza snaturarle, permettendo ale paroledi brilaredi uce nuova, in una narrazionedensadegli elementi primordiali a ui cari. La traslitterazione modernadele parole rivelate, insieme al metrodi scrittura raffinato a cui ci ha abituati, costituiscono una ricca basedi partenza per meditazioni personali sui uoghidele cose ultime. Anche se non è ai verticidela produzionedelo scrittore, trovo questo piccolo ibro indicato per tappezzare e paretidel’anima.