La lama di Al si conficca nel legno marcio del ponte mentre le navi britanniche svaniscono nella nebbia dell'Atlantico.
Dalla fuga in una piantagione di tabacco fino al comando navale, un uomo solca i mari cercando di abbattere un pericoloso criminale inglese durante il conflitto franco-indiano.
Le manette spezzate nel Settecento lasciano il posto al comando di una fregata carica di uomini stanchi.
Il mare non perdona.
Al si addentra nel porto di New York coordinando spie francesi per intercettare Charles Queen, ormai protetto dall'ammiraglio della marina imperiale.
Inseguire Queen tra i relitti significa scavare nel trauma della schiavitù nelle colonie della Virginia, un peso che logora il capitano ben più delle cannonate nemiche.
Mentre la flotta di Queen brucia, Al deve affrontare la propria identità, sospesa tra la libertà conquistata col ferro e la caccia ossessiva alla rete di corsari della corona britannica, che trasforma ogni scontro navale in uno specchio delle sue antiche catene spezzate.
L'ultimo colpo di cannone contro il galeone di Queen risuona come un addio definitivo al ragazzo che un tempo fuggiva nel buio dei campi di tabacco.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica ambientata nel Settecento.
✔ Appassionati di saghe marittime del periodo coloniale.
Perché è diverso
La struttura narrativa intreccia l'evoluzione di un ex schiavo con la complessa dinamica bellica della guerra franco-indiana. Il libro si distacca dai resoconti di genere focalizzandosi sull'ossessione personale che sopravvive alla libertà conquistata, rendendo il conflitto navale un palcoscenico per una risoluzione interiore.
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