L'identità di Salerno emerge in questo ritratto tra la dimensione portuale votata ai traffici illeciti e la facciata pubblica delle manifestazioni luminose natalizie.
Corrado De Rosa analizza la psicologia di un centro urbano sospeso tra il desiderio di modernità metropolitana e il legame viscerale con le proprie radici provinciali. Il testo esplora la dualità del capoluogo campano, osservando il contrasto tra l’architettura contemporanea e le tracce di un passato storico spesso trascurato dalla cittadinanza. Attraverso una narrazione che intreccia costumi sociali, abitudini quotidiane sul Lungomare e le dinamiche degli immigrati cilentani, l'autore indaga il senso di appartenenza a una geografia urbana in costante mutamento, sospesa tra il rifiuto giovanile del territorio e il ritorno consapevole in età adulta, in un equilibrio precario tra Nord e Sud Italia.
Per chi è
✔ Residenti e nativi del territorio salernitano
✔ Studiosi di sociologia e fenomeni urbani italiani
Perché è diverso
Il saggio scardina la narrazione turistica ufficiale del capoluogo, focalizzandosi sulle contraddizioni tra l'immagine pubblica di Salerno e la realtà sociale stratificata dei suoi quartieri.
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