Il colore dell'acqua. Questo libro nasce il 4 marzo 2005, a seguito di un fatto di sangue accaduto
il giorno precedente. Il delitto viene consumato in pieno giorno nel centro
della città; la vittima è un giovane tossicodipendente che l'autrice conosceva
da molti anni. L'accaduto dà, a Decastilla, l'input per iniziare a narrare la
propria storia perché, se è vero che la maggior parte delle persone liquida la
questione con la convinzione che, in fin dei conti, l'omicidio di un drogato
sia semplicemente una variante di una fine già segnata, è altrettanto vero che
tossicodipendenti non si nasce. Il libro ripercorre la vita dell'autrice,
un'infanzia fatta di abusi, maltrattamenti, violenza e ripetuti abbandoni;
un'adolescenza vissuta all'insegna della trasgressione, del materialismo e
dell'arrivismo, del sesso usato dalla protagonista come strumento di
supremazia sulle altre "femmine del branco", come affermazione del suo essere
migliore. Tutto ciò sfocia nella caduta della giovane donna nel mondo della
droga, a seguito di una delusione sentimentale: la goccia che fa traboccare il
vaso già pieno di rabbia e dolore. Tredici anni di droga, crimini connessi e
carcere, quattro figli, tutti sottratti alla custodia della madre
dall'autorità giudiziaria minorile, trovano il loro epilogo all'inizio del
nuovo secolo con la decisione della protagonista di sottoporsi ad un programma
terapeutico di recupero in una struttura per tossicodipendenti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862113908
ISBN-10
8862113900
Titolo
Il colore dell'acqua
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Pagine
480
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 23.00