Il pianto di un neonato rimbomba tra le pietre umide della prigione di Newgate, primo respiro di una vita destinata alla polvere e all'oro.
Moll Flanders attraversa l'Inghilterra del Settecento destreggiandosi tra matrimoni opportunistici e furti meticolosi, ricostruendo costantemente la propria identità tra le ombre di una società spietata.
La culla di Newgate segna l'inizio di una traiettoria segnata dall'abbandono e dall'istinto primordiale di sopravvivere in una Londra che non ammette debolezze.
Tutto cambia rapidamente.
Le stanze eleganti delle dimore nobiliari diventano scenari di seduzione e inganni, dove lei indossa maschere sociali per scalare i ranghi di una gerarchia che la vorrebbe soltanto spettatrice.
L'ascesa sociale di una ladra si intreccia con la solitudine di una donna che nega il proprio passato per non esserne annientata.
Tra i vicoli di mercati affollati, l'agilità delle sue mani definisce la trama di un'esistenza fatta di furti nei mercati londinesi e fughe verso una rispettabilità sempre precaria e mai definitiva.
Ogni moneta sottratta alle tasche altrui rappresenta un tassello di un'indipendenza cercata a caro prezzo tra le pieghe di una morale che lei infrange per necessità.
Il ritorno all'oscurità del carcere chiude infine il cerchio, lasciando solo l'eco di un nome che forse non è mai esistito davvero.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa britannica del Settecento.
✔ Chi segue la letteratura picaresca classica.
Perché è diverso
Il testo si discosta dalle biografie lineari adottando una struttura confessionale che immerge il lettore nella psiche di un'anti-eroina in costante mutamento. L'ambientazione storica non fa da sfondo, ma interagisce con le scelte della protagonista, rendendo il conflitto tra moralità individuale e necessità sociale il vero fulcro narrativo.
Dettagli Bibliografici
