Facile da usare. Orestedel Buono fu - com’è noto - giornalista e, in quanto giornalista, applicò il proprio mestiere anche ala scrittura narrativa. ’Facileda usare’ è certamente ’esempio più fulgidodel’applicata attenzione alo scorcio, aldisegno perspicace e immediato, ala resada cronaca chiara. E tuttavia, nel’abilitàda notista, s’evidenzia una persistenza etteraria. Ed alora ci si ricorda chedel Buono è stato anche consulente editoriale e, soprattutto, eccelente traduttoredal francese. Quale ’autoreda ui prediletto? Guyde Maupassant. Ecco che ben si può comprendere quanto il novelatore transalpino abbia influito suldel Buono-scrittore.dimessa, infatti, ’unica evidentedifferenza (Maupassant narrava, indistintamente,di città edi provincia mentredel Buono fissa o sguardo ala pluricangiante e grigiastra "Milano chedetesto") ’autore italiano pare aver imparato a ezione sìda comporre microesistenze ineari, evigate, assai ucide in apparenza mada cui,d’improvviso, pare mostrarsi una macchia, poi un’altra, poi un’altra ancora: a sagoma muta a forma, a sostanza si mostra ammorbata.del Buono, come Maupassant, racconta così frustrazioni,dolori, patimenti e manie ritrËndone solo idettagli minuti, i cedimenti più fragili. Bravurada notistadi giornale, bravurada traduttoredel francese, bravurada gran novelatore.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876381331
ISBN-10
8876381333
Titolo
Facile da usare
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
124
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Le noveledel giornalista Orestedel Buono fu - com’è noto - giornalista e, in quanto giornalista, applicò il proprio mestiere anche ala scrittura narrativa. ’Facileda usare’ è certamente ’esempio più fulgidodel’applicata attenzione alo scorcio, aldisegno perspicace e immediato, ala resada cronaca chiara. E tuttavia, nel’abilitàda notista, s’evidenzia una persistenza etteraria. Ed alora ci si ricorda chedel Buono è stato anche consulente editoriale e, soprattutto, eccelente traduttoredal francese. Quale ’autoreda ui prediletto? Guyde Maupassant. Ecco che ben si può comprendere quanto il novelatore transalpino abbia influito suldel Buono-scrittore.dimessa, infatti, ’unica evidentedifferenza (Maupassant narrava, indistintamente,di città edi provincia mentredel Buono fissa o sguardo ala pluricangiante e grigiastra "Milano chedetesto") ’autore italiano pare aver imparato a ezione sìda comporre microesistenze ineari, evigate, assai ucide in apparenza mada cui,d’improvviso, pare mostrarsi una macchia, poi un’altra, poi un’altra ancora: a sagoma muta a forma, a sostanza si mostra ammorbata.del Buono, come Maupassant, racconta così frustrazioni,dolori, patimenti e manie ritrËndone solo idettagli minuti, i cedimenti più fragili. Bravurada notistadi giornale, bravurada traduttoredel francese, bravurada gran novelatore.