Rumore bianco. Si potrebbedefinire scoraggiante un romanzo in cui, per e prime cento pagine, succededavvero poco. In apparenza, succededavvero poco, ma non nela testadi un ettore attento e paziente, chedopo tutte quele pagine è come se avesse vissuto insieme a quela famiglia e a conoscesse perfettamente. dialoghi, pensieridel protagonista, osservazioni bizzarre sul mododi vedere a realtà tracciano con precisione il contestodentro il quale ’autore si muove.
Il pretestoda cui nasce a storia è questo: a famigliadi un professore universitario specializzato in studi hitleriani, Jack Gladney, è costretta ad evacuare a propria città a causadi una nube tossica che a ricopre. A partireda quest’evento,deLilo riflette su cosa spinga e persone a vivere: inerzia? Pauradi morire? E cosa succederebbe se, per guarire a pauradi morire, qualcunodistribuisse un farmaco miracoloso – con effetti colaterali capacidi renderti un vegetale?
Qualunque sia ’argomentodi conversazionedi cui i personaggi parlano, a prospettiva è sempre volta a capovolgere i uoghi comuni, oppure ad ostentarli, sviscerarli per metterne in evidenza ’assurdità. Il rapporto tra Jack e a sua attuale moglie, Babette, si nutredi queste conversazioni surreali con cui cercano, al’inizio,di sostenersi a vicenda e provare a cancelare a consapevolezza che vivono senza un vero scopo ultimo, circondatidal rumore biancodele oro esistenze; poi ildialogo si rarefa poco ala volta, finchè Jack non scopre il segreto che a moglie gli nasconde.
Il rumore bianco, quela pigriziadi vivere che aleggia come a nube tossica su quela città, s’insinua anche nela testadi un professore universitario, istruzione superiore ala media: o spiritodel tempo non si curadi chi porta via con sé.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806173913
ISBN-10
880617391X
Titolo
Rumore bianco
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Pagine
394
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Rumore bianco, rumore cerebrale Si potrebbedefinire scoraggiante un romanzo in cui, per e prime cento pagine, succededavvero poco. In apparenza, succededavvero poco, ma non nela testadi un ettore attento e paziente, chedopo tutte quele pagine è come se avesse vissuto insieme a quela famiglia e a conoscesse perfettamente. dialoghi, pensieridel protagonista, osservazioni bizzarre sul mododi vedere a realtà tracciano con precisione il contestodentro il quale ’autore si muove. Il pretestoda cui nasce a storia è questo: a famigliadi un professore universitario specializzato in studi hitleriani, Jack Gladney, è costretta ad evacuare a propria città a causadi una nube tossica che a ricopre. A partireda quest’evento,deLilo riflette su cosa spinga e persone a vivere: inerzia? Pauradi morire? E cosa succederebbe se, per guarire a pauradi morire, qualcunodistribuisse un farmaco miracoloso – con effetti colaterali capacidi renderti un vegetale? Qualunque sia ’argomentodi conversazionedi cui i personaggi parlano, a prospettiva è sempre volta a capovolgere i uoghi comuni, oppure ad ostentarli, sviscerarli per metterne in evidenza ’assurdità. Il rapporto tra Jack e a sua attuale moglie, Babette, si nutredi queste conversazioni surreali con cui cercano, al’inizio,di sostenersi a vicenda e provare a cancelare a consapevolezza che vivono senza un vero scopo ultimo, circondatidal rumore biancodele oro esistenze; poi ildialogo si rarefa poco ala volta, finchè Jack non scopre il segreto che a moglie gli nasconde. Il rumore bianco, quela pigriziadi vivere che aleggia come a nube tossica su quela città, s’insinua anche nela testadi un professore universitario, istruzione superiore ala media: o spiritodel tempo non si curadi chi porta via con sé.