Della bellezza. La scena della scena. La Bellezza è una giovane donna che passeggia nei Giardini di Avalon e guarda
le gemme dei mandorli in fiore, la bellezza è il volto di una fanciulla nei
primi giorni di primavera, la bellezza è la comunione del sentire, la
comunione dell'amare e del vivere, la bellezza è il sogno, la fantasia, la
bellezza di un racconto intorno al fuoco. Perché come sosteneva Albert Camus
ne "L'Uomo in rivolta": "Vi è la bellezza e ci sono gli oppressi. Per quanto
difficile possa essere, io vorrei restare fedele ad entrambi." Perché la
bellezza è la libertà degli eguali. Una forma di libertà che non può essere
espressa dall'azione individuale, ma dall'azione collettiva di un movimento,
il cui fine è la costruzione di una democrazia radicale. La libertà di quella
parte dei senza parte, come i plebei e i piqueteros, che nel momento in cui
riconoscono la loro uguaglianza creano autentiche esperienze di vita.
L'affinità fra tecnica e arte, tra il creare le cose secondo ragione e il
crearle secondo l'immaginazione è qualcosa di molto antico. Siamo oggi in
grado di prospettare la possibile unità delle due dimensioni, la società come
opera d'arte? Gli autori di questo libro lo credono pur nella consapevolezza
della nostra precarietà, della finitezza della nostra esistenza. Una siffatta
"filosofia della soglia" è non solo una scommessa teoretica, ma anche una
inquietudine etica.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788857519326
ISBN-10
8857519325
Titolo
Della bellezza. La scena della scena
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2014
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 34.00