Il velluto cremisi dei tendaggi al Castello Rosa nasconde il tremito delle mani di una ragazza che non possiede neppure il proprio nome.
L'orfana Mitsi entra nell'aristocratica dimora dei de Tarlay, innescando un mutamento profondo quando il volubile Christian Debrennes sceglie di reclamare la sua bellezza per fini egoistici.
Le stanze dorate del castello diventano una trappola mentre la giovane scopre le trame nascoste dietro il suo arrivo in quella famiglia potente.
Tutto cambia ora.
Christian organizza segreti spostamenti e prigioni private per isolare Mitsi, convinto di poter piegare il suo spirito ribelle all'interno di una fuga repentina tra i confini europei che ne occulta le vere origini nobiliari. L'ostinazione di lei nel cercare la propria identità, nonostante i continui sequestri orchestrati dai de Tarlay, trasforma la sudditanza iniziale in una sfida aperta al libertinaggio dell'uomo che credeva di possederla.
Il vento solleva il velo che copre il passato di Mitsi, rivelando un’appartenenza che nessun castello può continuare a soffocare.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa sentimentale di primo Novecento.
✔ Appassionati di classici della letteratura popolare europea.
Perché è diverso
La narrazione rielabora il topos della Cenerentola attraverso una struttura costruita su ricatti sociali e prigionie di lusso. L'opera si distingue per l'ambientazione aristocratica decadente che intreccia costantemente il mistero delle origini con la dinamica del possesso possessivo.
Dettagli Bibliografici
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