Nel 1842, Charles Dickens attraversa l'Atlantico per un tour che lo conduce dalla costa orientale statunitense sino ai Grandi Laghi canadesi.
L’autore affida alla pagina non solo il resoconto del rocambolesco viaggio marittimo, ma uno sguardo lucido e talvolta tagliente sulla società nordamericana del Diciannovesimo secolo. Attraverso le sue osservazioni, il lettore incontra una realtà segnata da una vibrante magnificenza naturale, come quella delle cascate del Niagara, che si scontra frontalmente con criticità civili e politiche dell’epoca. Il testo analizza senza veli le ombre di una nazione in rapida trasformazione, concentrandosi sul ruolo pervasivo del denaro, sulle dinamiche legate alla schiavitù e sull'influenza della stampa locale, offrendo un resoconto di viaggio del XIX secolo che mantiene intatto il vigore della critica sociale originale.
Per chi è
✔ Studiosi della letteratura vittoriana
✔ Appassionati di storia nordamericana ottocentesca
Perché è diverso
Il volume combina l’osservazione ironica tipica dello stile dickensiano con una disamina sociologica severa, rifiutando la celebrazione acritica del Nuovo Mondo in favore di un’analisi dettagliata delle contraddizioni civili dell’epoca.
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