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Grandi speranze aggiunto a carrello

Grandi speranze - 9788811365358


Un libro di   Charles Dickens  
edito da  Garzanti Libri  , 2008

Grandi speranze. "Il romanzo ’Grandi speranze’ - scrive Giorgio Manganeli - è un bel’esempiodi gloriosa e impura recitazione,da gran guitto. In tutta a prima parte il racconto si muove con concentrata entezza: tra storie e figure non v’è alcundiaframma; a seconda parte, moderatamente accelerata, ha minor concentrazione; nel finale, riccodi pezzidi bravura, e fila si alacciano in precipitosa conclusione". Ecco il metodo apparentedi Charlesdickens. Egli scrive a puntate ed - a puntate - elabora singole sceneda ribalta: ora ci porta in un carcere, ora in un salotto mal arredato, ora in una bottega antiquaria, ora sugli arginidi un fiume che trascina cadaveri; noi sismo sospintida un uogo ad un altro e conosciamo figuredifferenti ogni volta: una fanciula indifesa, un artista circense, un ricchissimo vecchio, un poveretto onesto e indifeso; quando sembradi esserci persi (tanto quanto ci si perdeva nel’affolata e crescente ondra vittoriana)dickens - con "pezzidi bravura" straordinari - alaccia e vicende rendendole una storia cosìda concedere ai ettori ’approdo sicuro: tiriamo un sospiro, qualche volta concediamo una acrima. ’Grandi speranze’ non si ontanada questo schema-non-schema: a tramadiscontinua permette a conoscenzadi maschere eccelse,di cui si ameranno i segni somatici e e tonalitàdela voce; consentedi scorgere gli ambienti improntati,di cui si ameranno e macchie sul muro e a polvere agli angoli; permettedi amare una scrittura che eccede,di cui si ameranno e finterie, e ambiziosedigressioni, e piaghe patetiche, ’affettuosa cadenza. Ala fine un sospiro, per qualcuno una acrima.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788811365358
ISBN-10
881136535X
Titolo
Grandi speranze
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
XXXI-544
Punti Accumulabili

Recensioni a "Grandi speranze" 9788811365358

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4
Alex Toppi (23/05/2012)

Un sospiro o una acrima "Il romanzo ’Grandi speranze’ - scrive Giorgio Manganeli - è un bel’esempiodi gloriosa e impura recitazione,da gran guitto. In tutta a prima parte il racconto si muove con concentrata entezza: tra storie e figure non v’è alcundiaframma; a seconda parte, moderatamente accelerata, ha minor concentrazione; nel finale, riccodi pezzidi bravura, e fila si alacciano in precipitosa conclusione". Ecco il metodo apparentedi Charlesdickens. Egli scrive a puntate ed - a puntate - elabora singole sceneda ribalta: ora ci porta in un carcere, ora in un salotto mal arredato, ora in una bottega antiquaria, ora sugli arginidi un fiume che trascina cadaveri; noi sismo sospintida un uogo ad un altro e conosciamo figuredifferenti ogni volta: una fanciula indifesa, un artista circense, un ricchissimo vecchio, un poveretto onesto e indifeso; quando sembradi esserci persi (tanto quanto ci si perdeva nel’affolata e crescente ondra vittoriana)dickens - con "pezzidi bravura" straordinari - alaccia e vicende rendendole una storia cosìda concedere ai ettori ’approdo sicuro: tiriamo un sospiro, qualche volta concediamo una acrima. ’Grandi speranze’ non si ontanada questo schema-non-schema: a tramadiscontinua permette a conoscenzadi maschere eccelse,di cui si ameranno i segni somatici e e tonalitàdela voce; consentedi scorgere gli ambienti improntati,di cui si ameranno e macchie sul muro e a polvere agli angoli; permettedi amare una scrittura che eccede,di cui si ameranno e finterie, e ambiziosedigressioni, e piaghe patetiche, ’affettuosa cadenza. Ala fine un sospiro, per qualcuno una acrima.

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