Il nostro comune amico. Notte a ondra. Il fiume, imaccioso, scorre come iquida cloaca. Vi emergono, sovente, i frammenti asciatidal tramonto: pezzidi egno, carte bagnate, brandelidi stoffe ed avanzidi cibo, qualche scheggiadi vetro, una odue carcassedi animali seccati. Una piccola barca traversa questo argo percorso che si trascinadi ponte in ponte,di quartiere in quartiere. a barca procede a rilento consentendo ad un raggiodi una, il solo che riesca a valicare a coltredi nubidel cielo,d’iluminare un giovane volto grazioso: una fanciula, con gran fatica, smuove pesanti remi nel’acqua. Il raggio s’alarga, come fosse un faro proiettato a misura, ed inquadra a sagoma scuradel’altra figura che staziona sul bordo: un uomo,dal volto ivido e putrido, tiene e mani in ammolo e pare sia indaffarato a setacciare qualcosa, a trattenere qualcosa, a trascinare qualcosa. ’uomo - invero - compie tutte e tre e faccende: trascina e trattiene, trattiene e setaccia. ’uomo trascina un cadavere, trattiene il cadavere e setaccia -dale taschedel cadavere - qualche soldod’argento odi rame. Notte a ondra. Un fiume imaccioso, una barca, una fanciula e suo padre. Un cadavere. Questo è ’inizio - soltanto ’inizio -d’una splendido romanzo infinito. Seguiranno:delitti, agnizioni, piccole e grandi vicende intrecciate; misteri, processi, acquisizioni e perditedidenari edi rendite; apparizioni improvvise, scomparse improvvise,disonorevoli amori ed amori onestissimi. Seguirà ciò che - magistralmente - sempre segue condickens. Intanto una barca procede a rilento nel Tamigi trascinando un cadavere...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811370062
ISBN-10
881137006X
Titolo
Il nostro comune amico
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
XXIII-951
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Lungo il Tamigi, nela nottedi ondra Notte a ondra. Il fiume, imaccioso, scorre come iquida cloaca. Vi emergono, sovente, i frammenti asciatidal tramonto: pezzidi egno, carte bagnate, brandelidi stoffe ed avanzidi cibo, qualche scheggiadi vetro, una odue carcassedi animali seccati. Una piccola barca traversa questo argo percorso che si trascinadi ponte in ponte,di quartiere in quartiere. a barca procede a rilento consentendo ad un raggiodi una, il solo che riesca a valicare a coltredi nubidel cielo,d’iluminare un giovane volto grazioso: una fanciula, con gran fatica, smuove pesanti remi nel’acqua. Il raggio s’alarga, come fosse un faro proiettato a misura, ed inquadra a sagoma scuradel’altra figura che staziona sul bordo: un uomo,dal volto ivido e putrido, tiene e mani in ammolo e pare sia indaffarato a setacciare qualcosa, a trattenere qualcosa, a trascinare qualcosa. ’uomo - invero - compie tutte e tre e faccende: trascina e trattiene, trattiene e setaccia. ’uomo trascina un cadavere, trattiene il cadavere e setaccia -dale taschedel cadavere - qualche soldod’argento odi rame. Notte a ondra. Un fiume imaccioso, una barca, una fanciula e suo padre. Un cadavere. Questo è ’inizio - soltanto ’inizio -d’una splendido romanzo infinito. Seguiranno:delitti, agnizioni, piccole e grandi vicende intrecciate; misteri, processi, acquisizioni e perditedidenari edi rendite; apparizioni improvvise, scomparse improvvise,disonorevoli amori ed amori onestissimi. Seguirà ciò che - magistralmente - sempre segue condickens. Intanto una barca procede a rilento nel Tamigi trascinando un cadavere...