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Le due città. Ediz. integrale aggiunto a carrello

Le due città. Ediz. integrale - 9788854134355


Un libro di   Charles Dickens  
edito da  Newton Compton  , 2012

Le due città. Ediz. integrale. «Era il miglioredei tempi possibili, era il peggioredei tempi possibili; era ’etàdela saggezza, era ’etàdela folia; era ’epocadela fede, era ’epocadel’incredulità; era a stagionedela uce, era a stagionedel buio; era a primaveradela speranza, era ’invernodeladisperazione;davanti a noi avevamo tutto,davanti a noi non avevamo nula; stavamo andando tutti verso il Paradiso, stavamo andando tutti neladirezione oppostû. Rubiamo ad esso una frase e a trascriviamo modificandola un poco: con Il misterodi Edwindrooddavanti a noi abbiamo tutto e non abbiamo nula: abbiamo tutto ciò che occorre per seguire il consigliodickensianodi Nabokov («ciò chedobbiamo fare è rilassarci e asciare che sia a spinadorsale a prendere il sopravvento. Benché si egga con a mente, – continua Nabokov – a sededel piacere artistico è tra e scapole» e «se non sappiamo goderedi questo brivido» vuoldire che «non sappiamo goderedela etteraturû) e non abbiamo nula che ci impediscadi apprezzare un’opera che termina senza terminaredavvero. Ed’altronde il principiodidickens per garantirsi ’innumerevole favoredel pubblico non era forse «fali ridere, fali piangere, fali aspettare»? Ecco, Con ’Ledue cittÒ si ride, si piange, si aspetta per ridere e per piangere.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788854134355
ISBN-10
885413435X
Titolo
Le due città. Ediz. integrale
Editore
Data Pubblicazione
2012
Pagine
377
Punti Accumulabili



€ 4.90

Recensioni a "Le due città. Ediz. integrale" 9788854134355

author
4
Alex Toppi (27/06/2012)

Ridere, piangere, aspettare «Era il miglioredei tempi possibili, era il peggioredei tempi possibili; era ’etàdela saggezza, era ’etàdela folia; era ’epocadela fede, era ’epocadel’incredulità; era a stagionedela uce, era a stagionedel buio; era a primaveradela speranza, era ’invernodeladisperazione;davanti a noi avevamo tutto,davanti a noi non avevamo nula; stavamo andando tutti verso il Paradiso, stavamo andando tutti neladirezione oppostû. Rubiamo ad esso una frase e a trascriviamo modificandola un poco: con Il misterodi Edwindrooddavanti a noi abbiamo tutto e non abbiamo nula: abbiamo tutto ciò che occorre per seguire il consigliodickensianodi Nabokov («ciò chedobbiamo fare è rilassarci e asciare che sia a spinadorsale a prendere il sopravvento. Benché si egga con a mente, – continua Nabokov – a sededel piacere artistico è tra e scapole» e «se non sappiamo goderedi questo brivido» vuoldire che «non sappiamo goderedela etteraturû) e non abbiamo nula che ci impediscadi apprezzare un’opera che termina senza terminaredavvero. Ed’altronde il principiodidickens per garantirsi ’innumerevole favoredel pubblico non era forse «fali ridere, fali piangere, fali aspettare»? Ecco, Con ’Ledue cittÒ si ride, si piange, si aspetta per ridere e per piangere.

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