Una storia tra due città. "Era il tempo migliore e il tempo peggiore, a stagionedela saggezza e a stagionedela folia, ’epocadela fede e ’epocadel’incredulità; il periododela uce e il periododele tenebre, a primaveradela speranza e ’invernodeladisperazione. Avevamo tuttodavanti a noi, non avevamo nuladinnanzi a noi; eravamo tuttidiretti al cielo, eravamo tuttidiretti a quel’altra parte. A farla breve: gli anni erano così simili ai nostri che alcuni che i conoscevano profondamente sostenevano che, in bene e in male, se ne potesse parlare soltanto al superlativo". Parigi e ondra, a Rivoluzione transalpina ed i moti britannici, "un redala grossa mandibola e una reginadal’aspetto volgare" sul tronod’Inghilterra e "un redala grossa mandibola e una reginadal volto eggiadro" sul tronodi Francia: gli annididickens sono e paginedi ’Una storia tradue cittÒ. Romanzo storico, politico, ideologico? Per carità, ’autore farebbe risatedopo aver avuto un piccolo brivido ala schiena; ’Una storia tradue cittÒ è moltodi più: è il raccontodel’ambiguità umana; è il raccontodel’ambivalenzadei fatti; è il raccontodel bianco che si cela nel nero,del nero che si nasconde nel bianco.dickens, a partireda quest’incipit supremo (tra i suoi più beli, tra gli inarrivabilidela storiadela etteratura) costruisce una vicenda che nuladeve al realismo ( cui pure, forzatamente, vien avvinghiato) ma ala fantasmagoria più sapiente, fasula e perciò veritiera. ’uomo, a storia edue cittàdunque: e a oro naturaledoppiezza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804615286
ISBN-10
8804615281
Titolo
Una storia tra due città
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
LXXIV-526
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 11.50
Il tempo migliore e il tempo peggiore "Era il tempo migliore e il tempo peggiore, a stagionedela saggezza e a stagionedela folia, ’epocadela fede e ’epocadel’incredulità; il periododela uce e il periododele tenebre, a primaveradela speranza e ’invernodeladisperazione. Avevamo tuttodavanti a noi, non avevamo nuladinnanzi a noi; eravamo tuttidiretti al cielo, eravamo tuttidiretti a quel’altra parte. A farla breve: gli anni erano così simili ai nostri che alcuni che i conoscevano profondamente sostenevano che, in bene e in male, se ne potesse parlare soltanto al superlativo". Parigi e ondra, a Rivoluzione transalpina ed i moti britannici, "un redala grossa mandibola e una reginadal’aspetto volgare" sul tronod’Inghilterra e "un redala grossa mandibola e una reginadal volto eggiadro" sul tronodi Francia: gli annididickens sono e paginedi ’Una storia tradue cittÒ. Romanzo storico, politico, ideologico? Per carità, ’autore farebbe risatedopo aver avuto un piccolo brivido ala schiena; ’Una storia tradue cittÒ è moltodi più: è il raccontodel’ambiguità umana; è il raccontodel’ambivalenzadei fatti; è il raccontodel bianco che si cela nel nero,del nero che si nasconde nel bianco.dickens, a partireda quest’incipit supremo (tra i suoi più beli, tra gli inarrivabilidela storiadela etteratura) costruisce una vicenda che nuladeve al realismo ( cui pure, forzatamente, vien avvinghiato) ma ala fantasmagoria più sapiente, fasula e perciò veritiera. ’uomo, a storia edue cittàdunque: e a oro naturaledoppiezza.