Libri di Luca Dimasi
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Il diritto della psiche Dimasi Luca - Aracne, 2018
La "fragilità" è il filo conduttore attorno al quale si snodano le riflessioni del volume sul complesso e controverso tema della salute mentale. La follia viene osservata da più punti di vista: libertà, morale, giustizia, libero arbitrio e psiche. L'obiettivo è dare una risposta al disperato bisogno di difesa e di riscatto sociale del malato psichico; bisogno rispetto al quale il diritto, e insieme con esso la medicina, si dimostrano, ancor oggi, spesso impotenti o inadeguati. Il testo si discosta dai canoni del tradizionale scritto giuridico per offrire al lettore un approccio alla malattia mentale centrato sulla persona, intesa come "centro di gravità" dell'insuperato conflitto tra ragione sociale, da un lato, e istanze individuali, dall'altro.
I diritti «ipermoderni». Sfide e cambiamenti nell'era del «costituzionalismo digitale» Dimasi Luca - Bologna University Press, 2023
La vita di ciascuno di noi è costantemente permeata dal digitale. Macchine intelligenti ci supportano ormai in quasi tutte le attività quotidiane e, anzi, minacciano di poter sostituire l'uomo in molti campi del lavoro, del sapere e dell'ingegno. Quale sarà il contributo delle nuove tecnologie al benessere individuale e collettivo? Possono uomo e macchine convivere in armonia e in sicurezza? Sono interrogativi, questi, che non chiamano in causa solo questioni etiche, filosofiche, morali e perfino religiose, ma anche (e soprattutto) giuridiche. Le nuove tecnologie rappresentano, infatti, una vera e propria sfida per la valorizzazione e la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Ciò non significa, però, che il progresso tecnologico debba essere riguardato dalla scienza giuridica con eccessivo timore. L'importante è essere consapevoli che l'attuale rivoluzione digitale potrà conservare la sua valenza positiva - evitando, quindi, di cedere il passo a un'idea di progresso fine a sé stesso - unicamente grazie a un sincero e fattivo impegno del legislatore, nazionale e internazionale, nel farsi promotore di una rinnovata visione fondativa dei diritti e delle libertà individuali e collettive, quale presupposto (rectius, significazione) per la realizzazione di un nuovo "umanesimo digitale" che riporti al centro di tutto la dignità della persona e la sua inviolabilità, nella ricerca di quello che viene tradizionalmente definito "bene comune".