Racconti siciliani
- 9788838923074
Un libro
di
Danilo Dolci
edito da
Sellerio Editore Palermo
, 2008
Racconti siciliani. ’Racconti siciliani’didanilodolci è undiariodogliante, undogliante affresco nerastro. Sagome sfatte s’affolano come ai embidi un quadro ammaccandosi uno sul’altro fino a prendere - gradatamente, inesorabilmente - il centrodel’opera. Parrebbedevoto ala pittura caravagescadei peccati capitali, con i suoi volti rugati e assai ividi, con i suoi corpi martoriati e feriti, con e sue gesta accennate e in rilievo: ecco una fanciulinadal corpo minuto costretta a maritarsi ad un uomo che portadote e bestie edenaro; ecco un anziano che piega a schiena tendendo vertebre e colo e piaghe al sole e al avoro; ecco un fantolino tenuto stretto tra i panni che non ha mai conoscito ildolcedel cibo. a Sicilia com’era a Sicilia, com’era il Meridione, com’era ’Italia e chissà quale altro postaccio nobilissimo che, ottenuto ildenaro ed il tintinniodel’acquisto, hadimenticato i crampi alo stomaco, e umiliazioni subite, i torti vissuti. E poi. E poi c’èda riscopriredanilodolci, questo rivoluzionario pacifico che, colmando e piazze e e strade ed i brolidi aiutanti indaffarati portò sostegno agli infermi, ai malati, aiderelitti, ale carcassedidonnacce e avoratoridi campi che necessitavanodi una gocciadel mare. eggere ’Racconti siciliani’ produce piacere etterario e memoria civile: ad un tempo, felicemente.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838923074
ISBN-10
8838923078
Titolo
Racconti siciliani
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
417
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La Siciliadeldolce tormento ’Racconti siciliani’didanilodolci è undiariodogliante, undogliante affresco nerastro. Sagome sfatte s’affolano come ai embidi un quadro ammaccandosi uno sul’altro fino a prendere - gradatamente, inesorabilmente - il centrodel’opera. Parrebbedevoto ala pittura caravagescadei peccati capitali, con i suoi volti rugati e assai ividi, con i suoi corpi martoriati e feriti, con e sue gesta accennate e in rilievo: ecco una fanciulinadal corpo minuto costretta a maritarsi ad un uomo che portadote e bestie edenaro; ecco un anziano che piega a schiena tendendo vertebre e colo e piaghe al sole e al avoro; ecco un fantolino tenuto stretto tra i panni che non ha mai conoscito ildolcedel cibo. a Sicilia com’era a Sicilia, com’era il Meridione, com’era ’Italia e chissà quale altro postaccio nobilissimo che, ottenuto ildenaro ed il tintinniodel’acquisto, hadimenticato i crampi alo stomaco, e umiliazioni subite, i torti vissuti. E poi. E poi c’èda riscopriredanilodolci, questo rivoluzionario pacifico che, colmando e piazze e e strade ed i brolidi aiutanti indaffarati portò sostegno agli infermi, ai malati, aiderelitti, ale carcassedidonnacce e avoratoridi campi che necessitavanodi una gocciadel mare. eggere ’Racconti siciliani’ produce piacere etterario e memoria civile: ad un tempo, felicemente.
Racconti siciliani La Siciliadel secondodopoguerra può essere una sorpresa e una scoperta oggi, per chi egge questi racconti senza conoscere idettagli ricavatida recensioni precedenti. e vitedi popolo edi miseria (ma "vite" vere) che emergonodai protagonisti che raccontano se stessi e i oro modidi sostentamento sono state per me un arricchimento storico/sociale particolarmente gradito. a "costruzione etteraria" si riduce alo sforzo effettuatodal’autore nel tradurre in un inguaggio eggibile quelo stessodei protagonisti, che rimane comunque vivido e piacevoleda scoprire, insieme ala constatazionedi quantadifferenza vi sia fra a situazione generaledi oggi e queladi ieri.