Delitto e castigo. Ediz. integrale - 9788854982987
Un libro
di
Fëdor Dostoevskij
edito da
Edizioni Theoria
, 2023
L'ascia cade sul legno della porta, spezzando il silenzio di un pomeriggio afoso nella Pietroburgo ottocentesca.
Rodion Raskolnikov, studente decaduto, uccide un'usuraia per dimostrare la superiorità dell'individuo sulla legge comune. Un percorso ossessivo verso la confessione e l'espiazione.
Il sangue macchia il tappeto mentre il protagonista precipita nel delirio della propria convinzione, convinto di essersi elevato sopra le convenzioni morali del tempo. La mente vacilla sotto il peso di un gesto irrimediabile e di una solitudine che consuma ogni pensiero lucido.
La coscienza grida.
Le strade gelide della San Pietroburgo del 1866 diventano un labirinto di paranoie in cui il giovane tenta di razionalizzare l'inconfessabile. Ogni incontro con Porfirij Petrovic si trasforma in una spietata caccia all'uomo psicologica, dove il sospetto si insinua nelle crepe di un’esistenza già ai margini della follia e del collasso nervoso, mentre il conflitto tra la logica distorta e il rimorso dilaga senza trovare tregua alcuna nel freddo appartamento in affitto dove si rifugia.
La mano di Raskolnikov trema cercando la maniglia dell'uscita, ma la porta resta sbarrata dal peso insostenibile di ciò che è appena stato compiuto.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa russa del diciannovesimo secolo.
✔ Chi esplora la letteratura del tormento interiore.
Perché è diverso
La narrazione scava direttamente nella psiche dell'assassino anziché concentrarsi sugli aspetti polizieschi, ribaltando le prospettive consuete. L'intreccio tra filosofia nichilista e indagine giudiziaria crea una tensione che non risiede nell'azione esterna, ma nella lenta autodistruzione del protagonista.
Dettagli Bibliografici
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