Il ferro della lama di d'Artagnan scalfisce la pietra di una Parigi in fermento, segnando l'istante in cui la giovinezza brucia definitivamente nel fuoco di un nuovo incarico.
D'Artagnan, ormai uomo maturo, si ritrova trascinato in una ragnatela di lealtà politiche divise tra la corona e le ombre della corte francese durante un delicato cambio di epoca.
Il giovane guascone approdato a Parigi non è che un ricordo sbiadito nel tempo, sostituito da un veterano che osserva le macerie dei vecchi giuramenti prestati ai suoi compagni. L'eredità di Athos, Porthos e Aramis si sgretola mentre la Francia delle fazioni nobiliari impone una scelta spietata tra il dovere verso il sovrano e il richiamo di un passato condiviso. Ogni vicolo della capitale nasconde sussurri ostili, rendendo vana la ricerca di un rifugio sicuro per chi ha servito un'ideale ormai in frantumi.
Tutto è cambiato.
La riconciliazione tra i quattro moschettieri non avviene per nostalgia, ma sotto la pressione di una cospirazione nelle stanze del potere che esige il ritorno alla lama per proteggere la regina. Le loro strade, divergenti da vent'anni, convergono nuovamente nel caos di una Francia pronta a lacerarsi, dove la dedizione assoluta si scontra con il pragmatismo di uomini stanchi ma pronti a eseguire un ultimo, fatale ordine di servizio reale.
La lama sguainata riflette il bagliore incerto di una candela che sta per consumarsi nell'oscurità del corridoio.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica d'avventura europea.
✔ Chi apprezza le saghe ambientate nel Seicento.
Perché è diverso
La narrazione decostruisce il mito del gruppo omogeneo, focalizzandosi sulla trasformazione psicologica di d'Artagnan da giovane idealista a uomo segnato dal peso delle scelte politiche. La struttura esplora la disillusione degli eroi dopo un ventennio di separazione, rendendo l'intreccio una riflessione sulla perdita dell'innocenza e sulla fragilità dei giuramenti privati di fronte ai doveri di Stato.
Dettagli Bibliografici
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