Il crepitio del fuoco nel camino di Bragelonne non riesce a coprire l'eco di una gloria che sembra svanita nel tempo.
Vent'anni dopo la caduta di Richelieu, d'Artagnan e i suoi compagni si ritrovano dispersi nelle pieghe di una Francia governata dal cardinale Mazzarino, mentre le tensioni della Fronda minano le fondamenta del potere di Anna d'Austria.
Athos si occupa del giovane Raoul tra le mura della sua tenuta, lontano dalle antiche schermaglie, mentre Porthos trascorre i giorni tormentato dai limiti del suo nuovo titolo nobiliare e Aramis ha scelto il silenzio dell'abito talare. D'Artagnan rimane l'unico fedele al moschetto, ancorato a un grado che non concede avanzamenti e a una lealtà che il mondo esterno ha iniziato a dimenticare.
Le vecchie alleanze vacillano.
Le strade dei quattro amici divergono fino al momento in cui l'instabilità politica della Rivoluzione inglese contro Carlo I li costringe a incrociare nuovamente le lame. In un paesaggio cupo e segnato dal conflitto, la ricerca di un senso condiviso sposta il fulcro della loro esistenza verso il mare, gettandoli in una missione diplomatica nei territori ribelli oltre la Manica. Lì, la lealtà viene messa a dura prova da un contesto che non riconosce più il valore del coraggio solitario ma esige una scelta definitiva tra le parti opposte di un regno in fiamme.
Solo il peso di un passato glorioso impedisce loro di restare definitivamente estranei l'uno all'altro sotto il cielo grigio di Londra.
Per chi è
✔ Lettori di epopee storiche del Seicento francese.
✔ Appassionati di letteratura europea classica e avventurosa.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'introspezione psicologica applicata a figure mitiche, analizzando l'invecchiamento dei personaggi in un contesto di disillusione politica. La struttura narrativa intreccia le vite divergenti dei protagonisti con l'instabilità reale dei moti della Fronda, allontanandosi dal puro avventurismo per esplorare la fine di un'era condivisa.
Dettagli Bibliografici
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