L'ineffabile antrobus. A liberare la potenza comica del Foreign Office è Antrobus, un consumato
diplomatico inglese, un narratore memorabile. Si parte con il treno fantasma,
orgoglio dell'industria pesante jugoslava: decorato con "fiori, uccelli, eroi
della liberazione. cache-sex, arnesi simbolici, corni postali... era
assolutamente mozzafiato". Qui viene caricato in preda al terrore l'intero
corpo diplomatico di servizio nei Balcani per una celebrazione ufficiale che
si conclude inopinatamente senza morti. Quanto allo sport, a conferma della
sua opinione - "Non ho mai creduto che facesse bene" - Antrobus racconta di
quella volta che diplomatici inglesi e italiani si sfidarono in una partita di
football che avrebbe voluto essere risolutiva di certe tensioni tra Stati, ma
che passione per le scommesse e rude agonismo trasformarono in rissa. Non
manca il gentil sesso e non manca l'argomento alcol, nemmeno sotto forma di
sakè, quel distillato "salato e blandamente emetico" che all'epoca bevevano
solo i giapponesi. Tra temibili consiglieri militari e ancora più
insopportabili attaché culturali, funzionari d'ambasciata ora maldestri ora
furbetti, scommettitori incalliti, intrattabili diplomatici d'oltrecortina,
cantanti liriche e principi indiani, damerini e impostori, con Antrobus si
sorride a ridere anche oggi, dopo lo sbriciolamento della Jugoslavia e la
scomparsa dell'oscura Vulgaria in cui sono ambientate le sue storie.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788864630908
ISBN-10
8864630902
Titolo
L'ineffabile antrobus
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.00