Superbia. Dei sette vizi capitali, la superbia è quello che più degli altri può dar vita
a una controversia su che cosa sia o non sia peccato. Dopotutto, senza
orgoglio, versione positiva della superbia, è assai meno probabile raggiungere
l'eccellenza nel campo che si è scelto. E dunque un'ottima cosa essere
orgogliosi di sé, della propria comunità, del proprio paese. Ma quando le cose
si spingono troppo in là, queste virtù si trasformano in peccati mortali. E
interessante osservare quanto la superbia e l'orgoglio siano duttili e
concettualmente adattabili a una vasta gamma di circostanze emotive, etiche e
intellettuali. Si possono sperimentare differenti tipi di orgoglio: ferito,
perduto, riconquistato, offeso, ingiustificato. E la superbia si manifesta
come vanità, arroganza, temerarietà, hybris... Michael Eric Dyson passa in
rassegna le varie dimensioni di questo "vizio virtuoso", individuandone le
radici filosofiche e teologiche attraverso l'esame delle trasformazioni cui è
andato incontro nella civiltà occidentale. Per Aristotele, l'uomo che si
considera meno meritevole di quanto in realtà sia pecca di "umiltà indebita",
di "pusillanimità". Per Martin Luther King, i neri saranno veramente liberi
quando spezzeranno i ceppi dell'autoannientamento e saranno capaci di un
autentico rispetto di sé. Questo libro fa luce su un sentimento davvero
multiforme, virtù indispensabile da un lato, peccato mortale dall'altro.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860300492
ISBN-10
8860300495
Titolo
Superbia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
XIII-177
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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SUPERBIA Il fascino che esercitano sudi noi i peccati capitali e una guida ale oro tentazioni.