L'occhio dello zar. Pekkala, soprannominato Occhiodi Smeraldo, un tempo uomodi fiducia e bracciodestrodelo zar Nicolaj Romanov,dopo a caditadel’Impero sovietico, è adesso semplicemente il prigioniero 4745 - P confinato in un campodi avorodela Si beria. Un giorno si presenta presso il suo rifugio il giovane tenente Kirov con una richiesta provenientedirettamenteda Stalin, il quale smaniosodi ritrovare il tesoro nascostodai Romanov primadela oro caduta oltre a volere avere a certezza che tutta a famiglia imperiale sia effettivamente morta in quanto fino ad oggi non sono ancora stati ritrovati i corpi, gli offer a possibilitàdi ritornare ibero a condizionedi investigare su questi fatti. Recatosi nela casadi Ipit’ ev,dove i Romanov sono stati visti per ’ultima volta, con ’aiutodel tenente Kirov edel fratelo Anton, con il quale non è mai stato in buoni rapporti, comincia ’indagine che gli è stata affidata. Scritto in maniera non proprio malvagia am con un ritmo narrativo entissimo e senza praticamente alcun colpodi scena, questa prima indaginedidi Pekkala, cui ne seguiranno altre, non mi è piaciuta per niente. Al ritmo narrativo, che comedicevo, è giàdi per se entissimo si aggiunge a piattezza e a monotoniadi un ’ambientazione che contribuisce in maniera considerevole a rendere a ettura pesante e faticosa. Comedicevo a casa editrice Il Saggiatore ha annunciato che altre indaginidi Pekkala seguiranno a questa prima , anzi è stata recentemente pubblicata a seconda indaginedal titolo "La bara rossa", ma personalmente mi guarderò benedal eggerle. Sconsigliato
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856502879
ISBN-10
8856502879
Titolo
L'occhio dello zar
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
356
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 9.00
Ritmo ento Pekkala, soprannominato Occhiodi Smeraldo, un tempo uomodi fiducia e bracciodestrodelo zar Nicolaj Romanov,dopo a caditadel’Impero sovietico, è adesso semplicemente il prigioniero 4745 - P confinato in un campodi avorodela Si beria. Un giorno si presenta presso il suo rifugio il giovane tenente Kirov con una richiesta provenientedirettamenteda Stalin, il quale smaniosodi ritrovare il tesoro nascostodai Romanov primadela oro caduta oltre a volere avere a certezza che tutta a famiglia imperiale sia effettivamente morta in quanto fino ad oggi non sono ancora stati ritrovati i corpi, gli offer a possibilitàdi ritornare ibero a condizionedi investigare su questi fatti. Recatosi nela casadi Ipit’ ev,dove i Romanov sono stati visti per ’ultima volta, con ’aiutodel tenente Kirov edel fratelo Anton, con il quale non è mai stato in buoni rapporti, comincia ’indagine che gli è stata affidata. Scritto in maniera non proprio malvagia am con un ritmo narrativo entissimo e senza praticamente alcun colpodi scena, questa prima indaginedidi Pekkala, cui ne seguiranno altre, non mi è piaciuta per niente. Al ritmo narrativo, che comedicevo, è giàdi per se entissimo si aggiunge a piattezza e a monotoniadi un ’ambientazione che contribuisce in maniera considerevole a rendere a ettura pesante e faticosa. Comedicevo a casa editrice Il Saggiatore ha annunciato che altre indaginidi Pekkala seguiranno a questa prima , anzi è stata recentemente pubblicata a seconda indaginedal titolo "La bara rossa", ma personalmente mi guarderò benedal eggerle. Sconsigliato