Il nome della rosa. "Il nomedela rosa è un titolo enigmatico ed Umberto Eco ha asseritodi averlo scelto perchè a rosa è una figura simbolica e questo titolo ha a capacitàdi confondere un po’ e idee al ettore che, secondo Eco, nondeve essere troppo certodela ettura che o aspetta. Ambientato in un’Abbazia medioevale a parlare è un cronistadel’epocadi nome Adso che al’etàdi ottanta anni racconta quelo che ha visto adiciotto e che al’epoca non poteva capire vista a sua scarsa esperienzadei fattidela vita edel mondo. Il ibro parte come se fosse un gialo ma a cosa più importante è che nonostante e moltedisquisizioni teologiche e filosofiche e il numerodi morti ammazzati, ci sidiverte edivertendosi s’impara perchè in esso c’è etteratura e storia. a figuradi Baskervile, fratedi inteligenza fuoridal comune, è paragonabile a queladi Sherlok Holmes ma ci sembra più simpatica perchè mancadi pretenziosità ed è molto più "umana" nonostante sia un frate.di sicuro è un romanzo impegnativo chedi sicuro ha obbligato Eco ad una indagine storica molto accurata e che si può eggere più volte scoprendone sempre qualcosadi nuovo
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845034183
ISBN-10
8845034186
Titolo
Il nome della rosa
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1990
Pagine
656
Genere
Punti Accumulabili
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il megliodela etteraturadegli nultimi anni "Il nomedela rosa è un titolo enigmatico ed Umberto Eco ha asseritodi averlo scelto perchè a rosa è una figura simbolica e questo titolo ha a capacitàdi confondere un po’ e idee al ettore che, secondo Eco, nondeve essere troppo certodela ettura che o aspetta. Ambientato in un’Abbazia medioevale a parlare è un cronistadel’epocadi nome Adso che al’etàdi ottanta anni racconta quelo che ha visto adiciotto e che al’epoca non poteva capire vista a sua scarsa esperienzadei fattidela vita edel mondo. Il ibro parte come se fosse un gialo ma a cosa più importante è che nonostante e moltedisquisizioni teologiche e filosofiche e il numerodi morti ammazzati, ci sidiverte edivertendosi s’impara perchè in esso c’è etteratura e storia. a figuradi Baskervile, fratedi inteligenza fuoridal comune, è paragonabile a queladi Sherlok Holmes ma ci sembra più simpatica perchè mancadi pretenziosità ed è molto più "umana" nonostante sia un frate.di sicuro è un romanzo impegnativo chedi sicuro ha obbligato Eco ad una indagine storica molto accurata e che si può eggere più volte scoprendone sempre qualcosadi nuovo