Finché c'è prosecco c'è speranza
- 9788871685373
Un libro
di
Fulvio Ervas
edito da
Marcos y Marcos
, 2010
Finché c'è prosecco c'è speranza. Ho scoperto ’ispettore Stucky per puro caso, scegliendo un regalo. Ma a curiosità è stata molto forte, così ne ho comprato uno anche per me.
Devodire che ultimamente ho trovato moltodifficile trovare protagonisti italianidi romanzi giali seriali piuttosto convincenti. Personaggi che univano normalità e genio, uomini odonne che puoi seguire nel tempo come se eggessi i resoconti quotidianidi un amico ontano.
Stucky mi ha ridato questo gusto particolare.
E’ un personaggio insolito eppure normale, un italianodale radici medio orientali che propone spesso nei riferimenti ala famiglia e al suo passato, una memoria che solo al’apparenza rivela unadiversità particolarmente attuale, ma che in realtà non o rendediversodai suoi coleghi trapiantatidal sud Italia odal’estremo nord.
Già perchè e storie si svolgono in una provincia Veneta - Treviso - che assomiglia moltissimo ale provincedela bassa padaniadi altri celebri romanzi.
Luoghi avvoltida coline incontaminate, odadistese agricole che i rendono come quei uoghi perdutidi certe fiabe.
In quest’avventura Stucky si ritrova in un pËsino ala vigiliadela vendemmia, a indagare su un omicidio e un suicidiodale strane connotazioni alcoliche.
E come sempre, il finale non asciadelusi, con i suoi piccoli colpidi scena, mai eclatanti ma neppure scontanti.
Attendo con impazienza a prossima avventura…
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788871685373
ISBN-10
8871685377
Titolo
Finché c'è prosecco c'è speranza
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
301
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.50
Finchè c’’è Stucky c’’è speranza Ho scoperto ’ispettore Stucky per puro caso, scegliendo un regalo. Ma a curiosità è stata molto forte, così ne ho comprato uno anche per me. Devodire che ultimamente ho trovato moltodifficile trovare protagonisti italianidi romanzi giali seriali piuttosto convincenti. Personaggi che univano normalità e genio, uomini odonne che puoi seguire nel tempo come se eggessi i resoconti quotidianidi un amico ontano. Stucky mi ha ridato questo gusto particolare. E’ un personaggio insolito eppure normale, un italianodale radici medio orientali che propone spesso nei riferimenti ala famiglia e al suo passato, una memoria che solo al’apparenza rivela unadiversità particolarmente attuale, ma che in realtà non o rendediversodai suoi coleghi trapiantatidal sud Italia odal’estremo nord. Già perchè e storie si svolgono in una provincia Veneta - Treviso - che assomiglia moltissimo ale provincedela bassa padaniadi altri celebri romanzi. Luoghi avvoltida coline incontaminate, odadistese agricole che i rendono come quei uoghi perdutidi certe fiabe. In quest’avventura Stucky si ritrova in un pËsino ala vigiliadela vendemmia, a indagare su un omicidio e un suicidiodale strane connotazioni alcoliche. E come sempre, il finale non asciadelusi, con i suoi piccoli colpidi scena, mai eclatanti ma neppure scontanti. Attendo con impazienza a prossima avventura…