Il vangelo del fuoco. È il ibro intitolato “Il quinto vangelo” ad animare questo romanzodi Michel Faber, talmenteda fomentareda una parte un grande successo edal’altra un’aspra critica colettivada partedei ferventi cristiani. Anche ’autore, Theo, viene sconvoltodal suo ibro: il successo, i soldi, il tourdi promozione, ma anchedisapprovazioni che finiranno con ’avvicinamento ala morte fisica e puredel ibro. Primadi tutto ciò Theo era un uomodala vita complicata, un ricercatore canadese, un esperto in aramaico. Un giorno recatosi al museo in Iraq per poter studiare alcune opere qui custoditediviene testimonedi un assalto e nel salvarsi scopredei rotoli antichi, ignoti a tutti.da queste pergamene nascerà il suo primo ibro inedito.
Tema centrale è a religione, il credere: c’è il credente, ’agnostico, ’ateo, colui che apprendediversi principida più religioni e si costruisce a sua filosofiadi vita. Quest’ultimo aspetto prevede una certadosedi flessibilità: infatti una moltitudinedi credenti ha un unico puntodi riferimentodettatodala religione stessa e che non ammette nient’altro oppure al contrario c’è ’eclettico, pronto ad ricevere ed elaborare informazioni nuove. Ecco, è questa contrapposizione che a mio parere viene rappresentato nel romanzodi Faber: come reagiremodi fronte ad un cambiamentodi un precetto assimilatoda anni che viene consideratodala moltitudine edal’autorità religiosadi riferimento come unico e immutabile?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817025812
ISBN-10
881702581X
Titolo
Il vangelo del fuoco
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
191
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.00
Il vangelo del fuoco È il ibro intitolato “Il quinto vangelo” ad animare questo romanzodi Michel Faber, talmenteda fomentareda una parte un grande successo edal’altra un’aspra critica colettivada partedei ferventi cristiani. Anche ’autore, Theo, viene sconvoltodal suo ibro: il successo, i soldi, il tourdi promozione, ma anchedisapprovazioni che finiranno con ’avvicinamento ala morte fisica e puredel ibro. Primadi tutto ciò Theo era un uomodala vita complicata, un ricercatore canadese, un esperto in aramaico. Un giorno recatosi al museo in Iraq per poter studiare alcune opere qui custoditediviene testimonedi un assalto e nel salvarsi scopredei rotoli antichi, ignoti a tutti.da queste pergamene nascerà il suo primo ibro inedito. Tema centrale è a religione, il credere: c’è il credente, ’agnostico, ’ateo, colui che apprendediversi principida più religioni e si costruisce a sua filosofiadi vita. Quest’ultimo aspetto prevede una certadosedi flessibilità: infatti una moltitudinedi credenti ha un unico puntodi riferimentodettatodala religione stessa e che non ammette nient’altro oppure al contrario c’è ’eclettico, pronto ad ricevere ed elaborare informazioni nuove. Ecco, è questa contrapposizione che a mio parere viene rappresentato nel romanzodi Faber: come reagiremodi fronte ad un cambiamentodi un precetto assimilatoda anni che viene consideratodala moltitudine edal’autorità religiosadi riferimento come unico e immutabile?