Piccoli orrori. Quela sera Peter era nervoso. Non c’era un motivo preciso, ma si sentiva stranamente agitato. Aveva quasi paura, quando ripose con cura ’ultimo manifesto nel cassetto. a sua stanza era adir poco impressionante. Sule pareti erano appesi crocifissidi ogni forma edimensione. Ce ne eranodi egno edi metalodipinto, alcuni vecchi e incrostati, altri nuovissimi e ucidi. Uno erad’oro e risaltava tra gli altri per e gemme preziose che vi erano incastonate. Inutile chiedersidadove venisse, come pure o sarebbe interrogarsi sula provenienzadegli altri. Peter non era certo ricco e sbarcava il unario, facendo piccoli avoretti in pËse che in genere gli venivano offerti più per pietà che per effettivo bisogno. Oltre ai crocifissi c’erano immagini sacre, voltidi Gesù con il cuore scoperto martoriatodi spine, pugnali, madonnedal volto scavato, scenedi miracoli e ilustrazionidi parabole bibliche. Uno scenario inquietante, tenebroso ala uce tenuedele candele edi ceri votivi. e iconedel sacro si alternavano a queledel profano in un blasfemo caleidoscopiodel’orrido. C’eranodonne nude o poco vestite, trattedai settimanali trovati nela spazzatura e immagini pornografiche regalateglidai ragazzinidel quartiere, ma anche scenari infernalidi vago tenore romantico,demoni tenebrosi che amavanodonnediscinte, torture, sevizie e simboli satanici. In particolare, spiccava un immaginedel Baphomett,disegnata a mano con inchiostro rosso su un foglio ingialito che aveva il poteredi far rabbrividire chiunque a vedesse. Ultima tipologiadi ornamento che etteralmente tappezzava e paretidela stanza, era costituitoda alcuni manifesti funebri, che rappresentavano solo un esiguo campionedela sterminata colezione conservata nei cassetti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788887452730
ISBN-10
8887452733
Titolo
Piccoli orrori
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2001
Collana
Pagine
96
Genere
Punti Accumulabili
€ 8.00
Piccoli orrori Quela sera Peter era nervoso. Non c’era un motivo preciso, ma si sentiva stranamente agitato. Aveva quasi paura, quando ripose con cura ’ultimo manifesto nel cassetto. a sua stanza era adir poco impressionante. Sule pareti erano appesi crocifissidi ogni forma edimensione. Ce ne eranodi egno edi metalodipinto, alcuni vecchi e incrostati, altri nuovissimi e ucidi. Uno erad’oro e risaltava tra gli altri per e gemme preziose che vi erano incastonate. Inutile chiedersidadove venisse, come pure o sarebbe interrogarsi sula provenienzadegli altri. Peter non era certo ricco e sbarcava il unario, facendo piccoli avoretti in pËse che in genere gli venivano offerti più per pietà che per effettivo bisogno. Oltre ai crocifissi c’erano immagini sacre, voltidi Gesù con il cuore scoperto martoriatodi spine, pugnali, madonnedal volto scavato, scenedi miracoli e ilustrazionidi parabole bibliche. Uno scenario inquietante, tenebroso ala uce tenuedele candele edi ceri votivi. e iconedel sacro si alternavano a queledel profano in un blasfemo caleidoscopiodel’orrido. C’eranodonne nude o poco vestite, trattedai settimanali trovati nela spazzatura e immagini pornografiche regalateglidai ragazzinidel quartiere, ma anche scenari infernalidi vago tenore romantico,demoni tenebrosi che amavanodonnediscinte, torture, sevizie e simboli satanici. In particolare, spiccava un immaginedel Baphomett,disegnata a mano con inchiostro rosso su un foglio ingialito che aveva il poteredi far rabbrividire chiunque a vedesse. Ultima tipologiadi ornamento che etteralmente tappezzava e paretidela stanza, era costituitoda alcuni manifesti funebri, che rappresentavano solo un esiguo campionedela sterminata colezione conservata nei cassetti.