Mito e destino. Platone e Aristotele sapevano bene che anche il mito è filosofia. A suo modo: al di qua cioè dell'ontologia e dell'idea di verità incontrovertibile. Il mito è cioè fede, nulla di innegabile. Ma che formidabili abissi hanno spalancato alcuni di essi! Da cui, in genere immemori, siamo inconsapevolmente avvolti. Adombramenti, diremmo, di remote e sempreverdi verità, giacché "mito", in senso forte, è in ultimo ciò che non è mai accaduto perché accade sempre. Abbaglianti presentimenti di Senso, che il destino della verità (Emanuele Severino) sa riconoscere al di sotto dell'errante persuasione, di cui sono pur veicolo, che il mondo sia un diventar altro e da altro (coscienza arcaica) e cioè, alla radice, un diventar nulla e da nulla (coscienza filosofica). Il Circolo (inclusivo del correlativo Paradiso), la Caduta, la Caverna, la Croce: questi, i miti per noi più presaghi quanto al senso dell'esistenza umana e cosmica, che non per caso hanno conosciuto stupefacenti sviluppi lungo la storia del pensiero filosofico.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788869384660
ISBN-10
8869384667
Titolo
Mito e destino
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2025
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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