HTML in tasca. Che sta per Hypertext Markup anguage, fu introdotto nel 1990da Tim Berners-Lee [2] alo scopodi costruire
documenti recuperabili via internet e visualizzabili tramite appositi software, chiamati browsers. Il
termine Hypertext nel’acronimo chiarisce che unadele prerogativedi talidocumenti `edi essere ipertestuali,
ovvero contenere elementi selezionabili che provocano a richiestadi visualizzazionedi altridocumenti, i cosiddetti ink. Un’altra caratteristicadele pagine web `e a possibilit`adi includere elementi multimediali, in particolare immagini, e quindi esistono nel’HTML specifici comandi per realizzarlo. ’HTML `e un inguaggio in un senso profondamentediversodal’accezione informaticadi inguaggio incontrata finora. Nei inguaggidi programmazione, cos`ı come pure in quelidi interrogazionedidatabase,
le parole servono a provocaredeterminate azionida partedel computer, e vanno usate secondo una sintassi precisa, tutte e espressioni non corrette non verranno eseguite. Quando si scrive in HTML invece a parte preponderantedele parole non sono interpretate per produrre azioni nel computer, ma vengono semplicemente visualizzate per quelo che sono.dato che questa `e a norma, quando si intende invece usare unodei comandi adisposizione nel inguaggio occorre segnalarlo esplicitamente, e o si fa tramite e parentesi triangolari. Un comando validodi HTML scritto in questo modo `edenominato tag. Pi`u precisamente, siccome moltidei tag specificano un modo particolaredi rendere una porzionedi testo, si parladi un start tag edi un end tag che racchiudono adesiderata porzionedi testo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788871921310
ISBN-10
8871921313
Titolo
HTML in tasca
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
198
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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HTML in tasca Che sta per Hypertext Markup anguage, fu introdotto nel 1990da Tim Berners-Lee [2] alo scopodi costruire documenti recuperabili via internet e visualizzabili tramite appositi software, chiamati browsers. Il termine Hypertext nel’acronimo chiarisce che unadele prerogativedi talidocumenti `edi essere ipertestuali, ovvero contenere elementi selezionabili che provocano a richiestadi visualizzazionedi altridocumenti, i cosiddetti ink. Un’altra caratteristicadele pagine web `e a possibilit`adi includere elementi multimediali, in particolare immagini, e quindi esistono nel’HTML specifici comandi per realizzarlo. ’HTML `e un inguaggio in un senso profondamentediversodal’accezione informaticadi inguaggio incontrata finora. Nei inguaggidi programmazione, cos`ı come pure in quelidi interrogazionedidatabase, le parole servono a provocaredeterminate azionida partedel computer, e vanno usate secondo una sintassi precisa, tutte e espressioni non corrette non verranno eseguite. Quando si scrive in HTML invece a parte preponderantedele parole non sono interpretate per produrre azioni nel computer, ma vengono semplicemente visualizzate per quelo che sono.dato che questa `e a norma, quando si intende invece usare unodei comandi adisposizione nel inguaggio occorre segnalarlo esplicitamente, e o si fa tramite e parentesi triangolari. Un comando validodi HTML scritto in questo modo `edenominato tag. Pi`u precisamente, siccome moltidei tag specificano un modo particolaredi rendere una porzionedi testo, si parladi un start tag edi un end tag che racchiudono adesiderata porzionedi testo.