La scomparsa di Fidel Castro segna lo spartiacque temporale di questo reportage che attraversa le diverse anime di Cuba tra nostalgia e metamorfosi.
Il racconto di Maura Fioroni articola un itinerario eterogeneo che alterna soste in luoghi noti a incursioni in contesti meno battuti dell'isola caraibica. La narrazione procede per incontri fortuiti e intrecci biografici, misurando la distanza tra il visitatore esterno e la quotidianità cubana. Le dinamiche di spostamento, dai mezzi di trasporto locali alle soluzioni di fortuna, diventano il prisma attraverso cui osservare la trasformazione sociale del Paese nel post-Castro. L'autrice definisce la condizione del viaggiatore straniero utilizzando il termine locale Yuma, esplorando l'identità del forestiero in un territorio che, nonostante le aperture, mantiene una natura intrinsecamente sfuggente e surreale.
Per chi è
✔ Viaggiatori solitari con esperienza in America Latina
✔ Lettori di reportage narrativi a sfondo geopolitico
Perché è diverso
Il libro evita la classica guida turistica per concentrarsi sul significato socio-culturale del viaggio, analizzando il complesso rapporto di alterità tra l'ospite internazionale e la Cuba contemporanea.
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