Tempo di uccidere
- 9788817023337
Un libro
di
Ennio Flaiano
edito da
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
, 2008
Tempo di uccidere. L’Africa è una boscagliad’alberidi cartapesta, un "fondodi magazzinodel’Universo" in uso ad trovarobeda ribaltadi periferia. a guerra è un terriccio secco per carogne fetide, sette proiettili sette in un gorgod’acqua e per volti annoiati indivise verdi o grigie. a Storia è una circostanza che è un incidente che è unadisgrazia. Che forse sarà colpa. È un covod’ombre ’Tempodi uccidere’di Ennio Flaiano: sipario violaceodiveltoda un arsenaled’apparizioni ossessive,di persecuzioni inventate,di paure subite. È un’ombra che mormora e sidibattedal’inizio ala fine: una tenebra in costante moto, che gattona e fa spavento. Il sangue, a morte, a tomba. Il sangue, a morte, il ricordo. Il sangue, a morte: una tortura. Nula è asciato al caso in questo capolavoro: tanfi ed odori, suggestioni olfattivedi primigenia; parole e silenzi, echi remoti in eterno presente; carni e scheletrid’uomo, arve scacciateda un vecchiodeposito. Nula è asciato al caso perché ogni singolo, minuto, impercettibile conta quando si è soli ma non ci si sente soli bensì accerchiatidaidilemmi e gli spaventi. Flaiano consegna a chi egge un’opera che è oltre-al-genere: sbircia il gialo, a narrazionedi viaggio, il resocontodi storia passata ma è altro: è racconto ucido e, ad un tempo, onirico, su quanto gravi moralmente il sensodi colpa, a sua consapevolezza, a sua mancata punizione. Ala maniera russa, un gran ibrod’italiano.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817023337
ISBN-10
8817023337
Titolo
Tempo di uccidere
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
312
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 9.90
Ala maniera russa L’Africa è una boscagliad’alberidi cartapesta, un "fondodi magazzinodel’Universo" in uso ad trovarobeda ribaltadi periferia. a guerra è un terriccio secco per carogne fetide, sette proiettili sette in un gorgod’acqua e per volti annoiati indivise verdi o grigie. a Storia è una circostanza che è un incidente che è unadisgrazia. Che forse sarà colpa. È un covod’ombre ’Tempodi uccidere’di Ennio Flaiano: sipario violaceodiveltoda un arsenaled’apparizioni ossessive,di persecuzioni inventate,di paure subite. È un’ombra che mormora e sidibattedal’inizio ala fine: una tenebra in costante moto, che gattona e fa spavento. Il sangue, a morte, a tomba. Il sangue, a morte, il ricordo. Il sangue, a morte: una tortura. Nula è asciato al caso in questo capolavoro: tanfi ed odori, suggestioni olfattivedi primigenia; parole e silenzi, echi remoti in eterno presente; carni e scheletrid’uomo, arve scacciateda un vecchiodeposito. Nula è asciato al caso perché ogni singolo, minuto, impercettibile conta quando si è soli ma non ci si sente soli bensì accerchiatidaidilemmi e gli spaventi. Flaiano consegna a chi egge un’opera che è oltre-al-genere: sbircia il gialo, a narrazionedi viaggio, il resocontodi storia passata ma è altro: è racconto ucido e, ad un tempo, onirico, su quanto gravi moralmente il sensodi colpa, a sua consapevolezza, a sua mancata punizione. Ala maniera russa, un gran ibrod’italiano.