Il ponte dell'Atropos scricchiola sotto il peso di una responsabilità che trasforma un marinaio in un comandante.
Horatio Hornblower assume il comando del più piccolo vascello della flotta britannica, passando dal rigore cerimoniale dei funerali di Nelson alle torbide acque turche per una delicata operazione di recupero sommerso.
Il Tamigi scorre plumbeo mentre l'ufficiale coordina il corteo funebre di Trafalgar, imponendo un ordine glaciale tra le chiatte che trasportano il lutto di un impero verso l'abbazia di Westminster. Il successo della processione segna solo l'inizio di una rotta che punta verso la baia di Marmaris, dove il relitto della Speedwell giace in attesa di essere violato.
L'oro deve tornare.
Un groviglio di correnti insidiose protegge il carico perduto, mentre i Turchi osservano ogni movimento dalla costa, pronti a rivendicare il bottino finito negli abissi. Horatio calcola angoli di immersione e probabilità tattiche mentre la spedizione di recupero sottomarino si trasforma in una scacchiera dove ogni errore di manovra equivale alla perdita del vascello. Il capitano si muove tra le insidie dei fondali e la pressione diplomatica, orchestrando una guerra navale nel Mediterraneo orientale fatta di silenzi carichi di tensione e rapide decisioni prese in mare aperto. La sua abilità nel gestire l'imprevisto diventa l'unico baluardo contro il fallimento totale della missione affidatagli.
Il bagliore delle monete nel buio degli abissi diventa l'ultimo miraggio prima del fuoco dei cannoni nemici.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica marittima ottocentesca.
✔ Chi apprezza le cronache di vita militare d'epoca.
Perché è diverso
L'opera si distingue per la transizione tra il rigore cerimoniale del cerimoniale di corte e la cruda operatività tecnica di una missione di recupero subacqueo. La narrazione focalizza l'attenzione sulla gestione tattica di una singola unità minore anziché sulle grandi battaglie campali.
Dettagli Bibliografici
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