Il paradosso educativo. "Cercodisperatamente una bussola che mi guidi ala felicità . Un istinto primario,infatti, mi spinge a ricercarla, ma nel fondodi me stesso addove non potrà mai essere manipolata . Tuttavia sempre m’iludodi raggiungerla accantonando i miei veri problemi. Questo ibro non solo mette a fuoco quel sensodi inadeguatezza che è causadel mio malessere, ma soprattutto mi indica a strada verso a felicità" (Emiliano Scaloni, studentedel 4° iceo "Platone"di Roma).
"Un ibro che appassiona e che fa riflettere su il non scontato edifficile ruolodel’educatore che ha come obiettivo primariodi permettere al’educandodi essere se stesso e scoprire e sue reali potenzialità e risorse senza contaminarlodai propri stereotipi, pregiudizi e aspettative. Un percorso educativo che esalta eda forza ala “relazione” e al’incontro vero con ’altro" (S. Zaccari, psicologadel’età evolutiva).
L’autore ha il grande coraggiodi scrivere un saggiodi pedagogia quando nessuno, o quasi, osa parlaredi pedagogia essendo tale termine ormai banditodal essico scolastico post-moderno ( .Guercia, insegnante e scrittore).
Cosa si può scorgeredietro e tonalitàdela voce o e righedi una o a pausadi un brano musicale o il semplice gestodele mani o un movimentodegli occhi?
Essi potrebbero rivelare gli aspetti più veridela relazione interpersonale come e intenzioni, e motivazioni, idesideri e e aspettativedi sé edel’altro.
Sono verità quasi impercettibili, il non visibile che si trova nela parte più intimadi noi stessi (M.Gasparini, mamma).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788861346123
ISBN-10
886134612X
Titolo
Il paradosso educativo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
208
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Una bussola "Cercodisperatamente una bussola che mi guidi ala felicità . Un istinto primario,infatti, mi spinge a ricercarla, ma nel fondodi me stesso addove non potrà mai essere manipolata . Tuttavia sempre m’iludodi raggiungerla accantonando i miei veri problemi. Questo ibro non solo mette a fuoco quel sensodi inadeguatezza che è causadel mio malessere, ma soprattutto mi indica a strada verso a felicità" (Emiliano Scaloni, studentedel 4° iceo "Platone"di Roma). "Un ibro che appassiona e che fa riflettere su il non scontato edifficile ruolodel’educatore che ha come obiettivo primariodi permettere al’educandodi essere se stesso e scoprire e sue reali potenzialità e risorse senza contaminarlodai propri stereotipi, pregiudizi e aspettative. Un percorso educativo che esalta eda forza ala “relazione” e al’incontro vero con ’altro" (S. Zaccari, psicologadel’età evolutiva). L’autore ha il grande coraggiodi scrivere un saggiodi pedagogia quando nessuno, o quasi, osa parlaredi pedagogia essendo tale termine ormai banditodal essico scolastico post-moderno ( .Guercia, insegnante e scrittore). Cosa si può scorgeredietro e tonalitàdela voce o e righedi una o a pausadi un brano musicale o il semplice gestodele mani o un movimentodegli occhi? Essi potrebbero rivelare gli aspetti più veridela relazione interpersonale come e intenzioni, e motivazioni, idesideri e e aspettativedi sé edel’altro. Sono verità quasi impercettibili, il non visibile che si trova nela parte più intimadi noi stessi (M.Gasparini, mamma).